martedì 13 giugno 2006

Cellulare? No maturità...

Era febbraio, e la terza prova venne fissata per il 26 giugno.
Era maggio, e si accorsero che la concomitanza con la tornata referendaria rendeva difficoltosi e lavori, e diedero la possibilità di gestire autonomamente la data.
Era ancora maggio, ma era cambiato il governo, e dissero che no, era meglio che la terza prova fosse per tutti il 23 giugno, subito dopo le prime due.
Era giugno, il governo era lo stesso di maggio, e le direttive per la maturità erano identiche a quelle dello scorso anno scolastico: «i candidati siano avvertiti tempestivamente che è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, portare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo (comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini), nonché dispositivi a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere, e che nei confronti di coloro che fossero sorpresi ad utilizzarli è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, la esclusione da tutte le prove
Inoltre, durante le prove «la struttura informatica del ministero vigilerà, in collaborazione con la Polizia delle comunicazioni, per prevenire l'utilizzo irregolare della rete internet da parte di qualunque soggetto e l'uso delle connessioni di telefonia fissa e mobile.»
Morale: scuola blindata, maturità salvata.

PS: e, mi raccomando, dice il Ministero, bisogna «raccomandare ai dirigenti scolastici di utilizzare locali pienamente idonei allo svolgimento degli esami, procurando che gli stessi, oltre che praticabili sotto il profilo della sicurezza, dell'agibilità e dell'igiene, si presentino dignitosi e accoglienti e offrano un'immagine della scuola decorosa e consona alla particolare circostanza.» Bah...

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