sabato 21 giugno 2008

Di donne & ballerini russi

Sulla poesia di Montale, l'ispettrice del ministero racconta di aver "preparato una nota per il ministro che è rimasta lettera morta", in cui spiegava che "la lirica di Montale, originariamente, era ispirata al ballerino russo che aveva colpito il poeta per le sue movenze femminee" ma nell'ultima versione di Ossi di seppia il poeta aveva cancellato tutte le dediche per esaltare "il ruolo salvifico dell'amore assoluto di cui è capace solo una donna. L'uomo non è il maschio, ma l'essere umano". Al massimo, quindi, una "imprecisione", non un errore, tant'è che al suo ufficio non è arrivata "nessuna segnalazione, nessun rilievo nei confronti della traccia". E comunque, "c'erano tutti gli elementi della poetica di Montale con cui i ragazzi potevano costruire il tema".

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