venerdì 15 luglio 2005

Letture #2


Tratto da una lettura di questi giorni, che consiglio a tutti coloro che hanno a cuore la letteratura (ed a cui piacciono i romanzi di formazione)

«Come riuscivano, i professori di lettere, a suscitare tanta deferenza? Rispetto a chi insegnava fisica o biologia, che cosa sapevano veramente del mondo? A me, e non solo a me, sembrava che sapessero ciò che più valeva la pena di sapere. A differenza dei docenti di matematica e scienze, che si attenevano modestamente alle loro materie, quelli di inglese tendevano a sapere di tutto. Esperti com’erano di dissezioni, non avrebbero mai lasciato i pezzi di una poesia o di un romanzo sparsi in giro come quelli di una rana puzzolente di formaldeide. Li ricucivano con la storia e la psicologia, la filosofia, la religione e anche, talvolta, con la scienza. Senza assecondare quello che presumevano fosse il tuo desiderio, cioè identificarsi con l’eroe della storia, ti facevano sentire che quanto stava a cuore allo scrittore aveva conseguenze anche su di te».

Tobias Wolff, Quell'anno a scuola, Einaudi Stile Libero, 2005, pag. 7-8
La scheda su BOL

PS: chissà perché questa citazione.... :-)

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