sabato 25 aprile 2009

Come scrivere bene

In periodo di fine anno, in prospettiva della maturità e quant'altro, è opportuno ripresentare il classico, di Umberto Eco e una rivisitazione a cartoni (via Daniele):

martedì 21 aprile 2009

sapore di favola


Lo stupore di giudici e pubblico davanti alla performance di Susan Boyle, una signora disoccupata di 47 anni che partecipa (con poche speranze di successo, almeno all'inizio...) a "Britain's Got Talent", una sorta di "X Factor" britannico.

Come chiamare il tuo prof


(via farfintadiesseresani, che ringrazio) una bella vignetta, tratta da phdcomics

PS: un bell'aggiornamento :-) (e molto veritiero, a a mio avviso)

lunedì 20 aprile 2009

Il fenomeno "Facebook"

Seguo sempre con molto piacere gli interventi di Antonio Spadaro, giovane (è mio coetaneo...) gesuita che si occupa di critica letteraria e di rete. L'articolo pubblicato su "La civiltà cattolica" dedicato a "Il fenomeno Facebook" mi pare un'ottima sintesi dello stato dell'arte, in grado di evitare eccessi trionfalistici ma anche aprioristiche condanne sul social-network del momento.
Ne suggerisco la lettura.

Mai dire...

Si parlava in terza di sguardo ironico, straniamento ed abbassamento. M'è venuto in mente il paragone con la serie gialappiana dei "Mai dire...", suggerendo ai giovincelli di ripartire dalle origini.
Qui sotto, tre campioni significativi dei filmati di cui si parlava oggi; nel'ordine, una delle prime puntate di "Mai dire banzai", i protagonisti di "Sogni d'amore" la mitica telenovela torinese e il mago Gabriel, campioni di "Mai dire TV".




La politica vista dal basso

Segnalo (via mantellini) uno stupendo esperimento di partecipazione politica; il generatore di cartelloni dell'UDC gentilmente messo a disposizione da PTWG.
Per chi, come fanciulli di quinta, lo scorso anno s'è dilettato in analisi delle campagne elettorali, che c'è di meglio che poterne produrre una?

domenica 19 aprile 2009

«Get clean from the inside!»

Avevo letto anni fa un saggio interessante sui primi utilizzi del web da parte della Chiesa cattolica; da non esperto del settore delle comunicazioni sociali, mi sembrava una utile riflessione sulle prospettive di sviluppo della relazione tra nuovi mezzi di comunicazione e una Chiesa fondata sul Libro.
Le situazioni evolvono; se si digitano i termini "chiesa" e "rete" in google, la prima pagina che si apre è questa, edita dall'ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI. Ma, tra l'altro, si trova anche traccia di un volume "Cliccate e vi sarà aperto" che lascia presagire una sguardo più attuale (forse anche ironico) nei confronti dell'argomento (del resto, già nel 2001 qualcuno sosteneva che san Paolo avrebbe usato, oggi, il web). Ma questa mi mancava davvero: nato su iniziativa ufficiale della Chiesa di New York, il sito soulwow.com presenta il primo spot della confessione come un efficacissimo detergente. Indagherò per vedere gli effetti dell'annuncio, per ora mi limito a guardare Father Vic, emulo dello Chef Tony e di altri campioni delle televendite, che ci fa, nello stile tipico del genere, un'offerta davvero straordinaria:

lunedì 13 aprile 2009

«Sempre cara mi fu quest'ernia al colon»

È di un paio d'anni fa: Fincipit, un intelligente gioco letterario...

Di seguito, alcune perle tratte dal volume e dal sito:

da Foscolo...
All'ombra dei cipressi e dentro l'urne
spero di finirci il più tardi possibile.

...a Montale...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
…sarà bella la campagna, ma la prossima estate si torna a Rimini.

Non chiederci la parola
se vuoi vincere il quiz arrangiati.

...passando per d'Annunzio...
Taci.
Ti puzza l’alito.

...e Lucio Dalla...
Santi che pagano il mio pranzo non ce n’è,
prendo un caffè in Tazza Grande.

...e tanti tanti altri...

Pubblicità

In questi giorni "la Repubblica" manda in edicola, in tre volumi, la Commedia commentata da Umberto Bosco e Giovanni Reggio; un'occasione a 29,70 € per acquistare l'opera completa con un commento davvero straordinario.

domenica 12 aprile 2009

Vivere ad ogni costo

Nel giorno di Pasqua, una notizia come questa, che parla di un attaccamento alla vita quasi ossessivo, credo faccia pensare.

giovedì 9 aprile 2009

Capolavoro!

...
CONSIDERATO che è in corso di adozione il Regolamento concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”;
TENUTO CONTO del fatto che i tempi occorrenti per addivenire alla definitiva approvazione del menzionato Regolamento potrebbero rendere difficoltosa l’attuazione delle relative nuove disposizioni, in particolare quelle relative all’esame di Stato
2008/2009
TENUTO CONTO, altresì, dell’avanzato svolgimento dell’anno scolastico e della legittima aspettativa degli alunni a sostenere l’esame di Stato secondo le regole in vigore;
RITENUTO conseguentemente necessario, per il corrente anno scolastico 2008/2009, che l’ammissione degli alunni agli esami resti regolata dalla vigente normativa in materia, in particolare dal D.M. 22 maggio 2007, art. 1, comma 3, secondo cui «A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato sono valutati positivamente nello scrutinio finale gli alunni che conseguono la media del “sei”»
...
Come volevasi dimostrare: ecco l'ordinanza per la maturità 2009

lunedì 6 aprile 2009

A scuola senza libri

Riporto per la discussione iniziata in quarta l'articolo 15 della L. 133/08, inerente il costo dei libri scolastici e la loro progressiva "virtualizzazione".

Art. 15.
Costo dei libri scolastici
1. A partire dall'anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l'autonomia didattica nell'adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.
2. Al fine di potenziare la disponibilità e la fruibilità, a costi contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine di un triennio, a decorrere dall'anno scolastico 2008-2009, i libri di testo per le scuole del primo ciclo dell'istruzione, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di istruzione di secondo grado sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da internet, e mista. A partire dall'anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista. Sono fatte salve le disposizioni relative all'adozione di strumenti didattici per i soggetti diversamente abili.

sabato 4 aprile 2009

C'è anche l'altra campana

Dal settimanale "Tempi" ho distribuito due articoli, oggi: "Voi discutevate di condom Lui commuoveva l’Africa" e "Qui nessuno si è perso una sola delle sue parole" per continuare una discussione, come direbbero i giuristi, «audita altera parte».

Stradaleggendo

È l'iniziativa promossa quest'anno da Effettobibbia; la lettura integrale della Bibbia nel territorio della Diocesi di Bergamo nel mese di aprile 2009. Un programma ricco di suggestioni; una tappa, se possibile, conviene farla.

Cultura giapponese

Oltre a Mai dire banzai (programma di cui ricorre il ventennale!), rivisitazione gialappiana di 風雲!たけし城 (Takeshi's Castle), una delle trasmissioni televisive più "strane" che proviene da qual mondo è, a mio avviso, Silent Library, esempio tipico di demenza oggettivata. Se ne vede qui sotto uno dei primi esempi, dato che in quinta c'era chi difendeva a priori i nipponici.

Ri-letture tecnologiche

Mentre si leggeva in classe il primo canto del Furioso, qui ben riepilogato graficamente, riflettendo sui pensieri di Sacripante (ottave 41 e seguenti) mi tornava in mente questo filmato, capace di esprimere con i termini dell'oggi (e l'ironia di Woody Allen), quello che succede nel cervello (e non solo...) di un uomo in certi momenti.

sabato 21 marzo 2009

A scuola ci si annoia

Pare che la scuola sia vecchia di 500 anni:
«La scuola è un ambiente di apprendimento funzionale al libro, alla penna e al foglio, come 500 anni fa. Per i ragazzi entrare in un’aula è fare un salto nel passato. Fuori da scuola apprendono in un altro modo. Non eliminano il libro, ma lo integrano in una rete che è allo stesso tempo strumento, ambiente di apprendimento, metodo di lavoro. Ma non è solo la generazione dei “nativi digitali”, i ragazzini nati alla metà degli anni ’90 quando il pc è diventato un elettrodomestico, a stare stretta nei vecchi panni: il cambiamento della mente e dei rapporti connesso al digitale interessa anche gli adulti, gli ”immmigrati digitali” che hanno imparato a usare le Ict da grandi.»
Gli abstract di Nati digitali: una giornata di studio e di approfondimento sulle nuove tecnologie ed il loro riflesso nell'attività scolastica.
Davvero interessante.

giovedì 19 marzo 2009

Perdere l’identità

Ho smarrito la targa anteriore della mia Polo: me l’hanno segnalato a Bergamo gli impiegati della MIA che ne hanno notato l’assenza.
Mi informo sulle procedure da seguire, dopo aver verificato che l’unica operazione “strana” fatta recentemente (il passaggio all’autolavaggio automatico dell’AGIP di Treviglio) non ne sia stata la causa. All’ACI mi dicono di farne denuncia ai Carabinieri e di procedere, tra due settimane, alla richiesta di una targa sostitutiva se non venisse rinvenuta nel frattempo.
M’ha stupito, all’atto della denuncia,
1) che si parli con un tizio in guardiola, sentendo la rava e la fava di quelli che ci sono prima di te (nel mio caso, uno che denunciava il furto di portafoglio –marca Vogue – e cellulare; un altro che chiedeva il modulo per partecipare a un concorso non ancora bandito), alla faccia di privacy & c
2) che mi sia stato chiesto quale sia il mio stato civile e quale sia il colore dell’auto (celibe & blu): non li facevo elementi essenziali per recuperare la targa
3) che mi sia stato anche chiesto, seriamente: “Ma lei dove l’ha persa la targa?”. In quel momento ho riacquistato un po’ di certezze.

lunedì 16 marzo 2009

Regolamento sulla valutazione

Il MInistero rende noto il Regolamento sulla valutazione di cui s'era parlato già, quand'era in bozza, tempo fa.
Le novità che ci interessano:
1) la condotta, nelle scuole superiori, fa media per l'attribuzione dei crediti
2) si viene ammessi all'esame di maturità solo se si raggiunge il sei in ciascuna disciplina
3) la valutazione dell'insegnamento di educazione fisica concorre a far media (diversamente da come sembrava nella bozza).
Al solito, si cambia in corsa...

giovedì 5 marzo 2009

Essere stati incuneati...

I messaggi di phishing (ovvero di "spillaggio dei dati sensibili" dalla rete – bellissima la definizione di wikipedia) prosegue incessantemente; ce ne sono alcuni più credibili, altri meno.
Il fenomeno, piaga sociale di un mondo dall'identità sempre meno reale e più virtuale (ma qui inviterei fanciulle e fanciulli di quinta a una riflessione sulla parte di programma che stiamo verificando...), assume contorni a volte pericolosi, a volte risibili. Mi pare che quest'ultimo sia il caso del messaggio che ho trovato qualche minuto fa in mail, francamente delirante per la forma e per i contenuti.
Mi sa che è l'autore del messaggio a essersi incuneato qualcosa...


Da: servizio.cliente@poste-online.it
Oggetto: il vostro accesso di cliente e stato incuneato.
Data: 05 marzo 2009 2:28:34 GMT+01:00

A causa dell'incongruenza dei suoi dati, il vostro accesso di cliente e stato incuneato.
L'inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2009 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.
Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l'aggiornamento dei dati relativi all'anagrafica dell'Intestatario dei servizi bancari.
Effetuare l'aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:
http://79.78.77.190/bancopostaonline.poste.it/formslogin.aspx.html
Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di Poste Italiene.
I migliori saluti.

Servizio Clienti Poste Italiene

mercoledì 4 marzo 2009

Un classico dal 1962


Premesso che il titolo è proprio quello: "Pinne, fucile ed occhiali", ogni tanto mi viene da chiedermi come si possa (uhm, meglio, "io possa"...) arrivare a queste "digressioni" durante le lezioni (ed oggi si parlava di Metastasio e Rolli)

sabato 28 febbraio 2009

mercoledì 25 febbraio 2009

Ambarabà ciccì coccò

Perplessi dall'idea che i versi immortali che seguono potessero avere qualche recondito ammiratore e, soprattutto, studioso che si fosse dedicato alla loro analisi, fanciulle e fanciulli di quarta hanno discettato oggi sul tema...
"Ambarabà ciccì coccò
tre civette sul comò
che facevano l'amore
con la figlia del dottore
il dottore si ammalò
ambarabà ciccì coccò"

[...]

«Il problema che ha travagliato la critica e' certamente quello della sua datazione. [...] E' certo che la sestina non puo' essere datata prima della fondazione dell'Universita' di Bologna, dato che non si vedrebbe come la ragazza potrebbe essere altrimenti designata come figlia di dottore.[...] La fanciulla (che non sa cosa le civette le facciano) pare giocare e non gioca (ed e' vittima delle menzogne delle civette), mentre le civette si ritrovano a essere destinatarie di un segreto (fanno l'amore ma non paiono, e fingono di giocare al dottore con la fanciulla). Nel corso del secondo programma narrativo la madre scopre la verita' e identifica l'apparire con l'essere delle civette. Trascuriamo i passaggi intermedi dell'appassionante analisi greimasiana, a conclusione della quale l'autore scopre che le opposizioni profonde del carme possono essere investite nel modo che segue:

vita ---------------------- non morte
morte -------------------- non vita
dove pero' (e qui sta il pectum dolens di questa acutissima lettura) l'autore alla fine non sa piu' dove mettere il como' e decide di regalarlo all'Esercito della Salvezza. I limiti di questo nostro saggio ci impediscono di prendere in considerazione altri e innumerevoli contributi critici all'appassionate problema delle civette. Basti terminare, per ora, col recente saggio di Emanuele Severino in cui, con lucido senso del Destino, e con ben maggiore pregnanza e profondita' di quanto non accada nell'applicare gli stanchi metodi di ogni strutturalismo o formalismo, si indica nelle civette che esercitano la loro volonta' di dominio sulla figlia del dottore l'essenza stessa e la vocazione dell'Occidente.
[...]
Cosi' l'Ambaraba' iniziale e l'Ambaraba' finale sanciscono, scansione di un eterno ritorno, la nullita' del divenire come irruzione dell'inaudito. E la madre non fa che rendere evidente quando fosse prevedibile l'imprevedibile a chi avesse e nutrisse volonta' di anticipare, ante-capere, pre-catturare le civette e la loro sconfitta. Per cui, come all'inizio, sempre e di nuovo Ambaraba'.
L'intero e' immutabile.
[...]
Questo, e non altro, chiede a noi la Poesia.»

grazie a sireann.splinder.com per la citazione da Il secondo diario minimo di Umberto Eco; meno dottamente se ne parla anche in it.answers.yahoo.com

Dante in videogioco

Nel post del 20 dicembre si preannunciava questa meraviglia: è di oggi il secondo trailer:

martedì 24 febbraio 2009

Integrazione analisi testuali

I due orfani (da Poemetti) di Giovanni Pascoli, Stabat nuda aestas (da Alcyone) di Gabriele D’Annunzio e I pensionati della memoria (da Novelle per un anno) di Luigi Pirandello, in altre parole i testi della prova di tipologia A dello scorso 21 febbraio e da aggiungere al programma del giro finale del II trimestre sono disponibili nella cartella di quinta, nel file "analisi pascoli d'annunzio pirandello".

mercoledì 18 febbraio 2009

Compleblog

Si riprendono le cattive abitudini; per il quarto anniversario online, festeggio in ritardo.
L'importante è festeggiare...

sabato 14 febbraio 2009

Condivido integralmente

L’altro lato della libertà
di Marco Beccaria | 10 febbraio 2009
C’è qualcosa di socratico nell’atteggiamento tenuto in questi anni da Giuseppe Englaro. Platone, nel Fedone, racconta che Socrate, condannato ingiustamente alla pena capitale in seguito a un processo politico avviato da Anito e Licone per pura ambizione personale, preferì rimanere in carcere e bere serenamente la cicuta invece di fuggire, come sarebbe stato possibile grazie all’interessamento dei molti che gli erano amici e sostenevano la sua causa. Il piano per la fuga era già stato predisposto, ma Socrate non ne volle sapere. Di fronte all’incomprensione e alla disperazione di chi si era adoperato in buona fede per la sua salvezza, il filosofo ateniese spiegò che solo nell’universalità delle leggi, incarnazione di quanto di vero e di nobile c’è nell’uomo, c’è “salvezza”, c’è il senso e il valore di un’umanità piena. Donde il rifiuto del sotterfugio, della via facile, della scappatoia, anche a costo della morte.
Giuseppe Englaro ha scelto di autocondannarsi non alla morte, ma forse a qualcosa di peggio, pur di dare soluzione pubblica, condivisa, sociale allo strazio proprio e della figlia. (continua su www.leftwing.it)

venerdì 13 febbraio 2009

5A T2 G2

Il secondo giro del secondo trimestre è un'esperienza ampia ed abbondante, per fanciulle e fanciulli di quinta: le indicazioni sui brani da conoscere (da saper opportunamente contestualizzare) sono nella apposita cartella.

martedì 10 febbraio 2009

Corso latino

La prova finale è fissata per venerdì 27 febbraio ore 14.25.

giovedì 5 febbraio 2009

Friend Facts

Gira su Facebook e chiede informazioni su amici e conoscenti.
Di me si scrive questo (posso dire che molte risposte sono corrette ma, per fortuna mia, non tutte...)

Pensi che abbia mai torturato un animale? No
Pensi che Beppe abbia mai usato cocaina? No
Pensi che Beppe abbia mai fatto sesso telefonico? Sì
Pensi che Beppe ha mai avuto fantasie su di te? No
Pensi che Beppe abbia mai fatto sesso con il genitore di un amico? No
Pensi che Beppe abbia mai usato il sesso per avanzare nella carriera? No
Pensi che Beppe abbia mai fatto sesso con qualcuno con cui stavi uscendo? No
Pensi che Beppe abbia mai fatto sesso con più di una persona nello stesso giorno? Sì
Pensi che Beppe abbia mai avuto una cotta per te? Sì
Pensi che Beppe sia religioso/a? Sì
Pensi che Beppe sia stato/a infedele in una relazione? Sì
Pensi che Beppe abbia mai usato eroina? Sì
Pensi che Beppe sia un/a buon/a amico/a? Sì
Hai mai avuto una cotta per Beppe? No
Pensi che Beppe mentirebbe per te? Sì
Pensi che Beppe abbia mai usato cocaina? No
Pensi che Beppe sia superficiale? No
Pensi che Beppe sia andato/a a letto con qualche amico/a dei suoi genitori? No
Pensi che Beppe sia vergine? No
Pensi che Beppe abbia mai nuotato nudo/a? No
Pensi che Beppe sia eterosessuale? Sì
Pensi che Beppe abbia mai rubato in un negozio? No
Pensi che Beppe abbia mai fatto sesso nel letto dei genitori? Sì
Pensi che Beppe sia un/a buon/a amico/a? Sì
Pensi che Beppe sia ipocrita? No
Pensi che Beppe sia un/a buon/a amico/a? Sì
Pensi che Beppe abbia mai usato ecstasy? Sì

mercoledì 4 febbraio 2009

Esercitazioni di tipologia D

da consegnare per l’11 febbraio p.v.

* La parola ha reso possibile lo sviluppo di grandi civiltà, di correnti letterarie e di pensiero dal significato e valore inestimabili. Facendo riferimento ai tuoi studi ed alla tua esperienza, valuta quanto essa sia importante nella tua vita e analizza il suo utilizzo e/o strumentalizzazione nella società attuale anche alla luce degli eventi socio-politici degli ultimi mesi.

* Nel mio viaggio a Treviglio scopro nell’arte, nelle opere dell’uomo, nelle tradizioni, nel linguaggio, i segni prodotti nel corso della storia dagli incontri con altri popoli e culture, che ora mi appartengono.

"Ogni individuo porta con sé, dalla nascita, un diritto uguale ed intangibile a vivere indipendentemente dai suoi simili in tutto ciò che lo riguarda personalmente ed a regolare da sé il proprio destino." (A.de Tocqueville).
Questo principio è accolto dallo statuto delle Nazioni Unite e dalla nostra Costituzione, che pone a fondamento della convivenza civile il riconoscimento e la garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo e l'adempimento di doveri inderogabili di solidarietà. Tali valori però risultano oggi drammaticamente violati dall'insorgere, in più parti, di comportamenti individuali e collettivi mossi da intolleranza. Rifletta il candidato sugli odierni e gravi fenomeni di violazione dei diritti umani, anche alla luce dei conflitti esplosi di recente in paesi lacerati da guerre civili e atrocità inflitte a donne, vecchi e bambini.

domenica 1 febbraio 2009

Nel purgatorio della fama

Nell'undicesimo canto, Dante scrive:
Non è il mondan romore altro ch'un fiato

di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi,

e muta nome perché muta lato.
Che voce avrai tu più, se vecchia scindi

da te la carne, che se fossi morto

anzi che tu lasciassi il 'pappo' e 'l 'dindi',
pria che passin mill' anni? ch'è più corto

spazio a l'etterno, ch'un muover di ciglia

al cerchio che più tardi in cielo è torto.
che, parafrasato, suona così: la fama nel mondo non è altro che un fiato di vento, che arriva ora da una parte, ora dall’altra e cambia nome poiché cambia direzione di arrivo. Prima che siano passati mille anni, se ti separerai dalla tua carne ormai vecchia (=morirai anziano), quale fama maggiore avrai, rispetto a quella che (avresti avuto) se fossi morto prima di smettere di dire “pappo” per pappa e “dindi” per denaro (cioè: da piccolo)? E mille anni rispetto all’eternità sono uno spazio più piccolo rispetto a quanto sia piccolo un battere di ciglia in confronto al movimento del cerchio del cielo che in cielo si muove più lentamente.

In quarta, invece, abbiamo alcuni liberi pensatori che interpretano il testo nei modi che seguono:

AL – Non avrai più voce se separerai da te la carne troppo tardi piuttosto che il lasciare il pane e i denari prima che passino mille anni? che è più breve lo spazio eterno che
AM – Che voce avrai tu poi, se ti dividi dal tuo corpo vecchio, se tu fossi morto prima di lasciare il cibo e i soldi, prima che passino mille anni? Che è più piccolo l’eterno, che uno sbattere di ciglia al cielo più lontano del cielo è torto.
BC – Che fama avrai tu ancora, quando da vecchio toglierai da te stesso il corpo e se quando sarai morto anziché lasciare pani e denari prima che passino mille anni? È più corto lo spazio nell’eterno che non il arrivare all’ultimo cerchio in cui il cielo si divide.
BE – Che voce avrai tu se muorirai molto vecchio?
BF – La tua fama da qui a mille anni, supponendo che tu muoia, sarà forse più grande di quella che sarebbe stata se fossi morto bambino. Gli è più corto lo spazio all’eterno che un muovere di ciglia al cerchio che più tardi in cielo è torto.
BL – È più corto il tempo dell’eterno che sbattere le ciglia che il trascorrimento di una giornata.
BM – Che cosa resterà di te prima che passino mille anni se separi da te la parte vecchia e se fossi morto prima di lasciare il pane e i soldi?
CE – Che voce ti rimarrà se separi da te la vecchia carne quando sarai morto e prima di lasciare soldi e nutrimento, prima che passino mille anni? Perché è più corta la vita rispetto all’eterno che un moviemento di ciglia rispetto all’occhio che più tardi sarà ricolto al cielo.
CM – Che voce avrai tu, se ti separi dal vecchio corpo, che saresti morto pur di non lasciare il cibo e il denaro e averli goduti per almeno mille anni? perché la vita rispetto all’eternità è breve come un battito di ciglia dal punto di vista della sfera celeste più lontana dalla terra (Dio).
D’AA – Non come il rumore giornaliero di un po’ di vento che deriva da una parte o da un’altra e cambia nome perché cambia direzione sarai ricordato di più se morirai di vecchiaia che se fossi già morto prima che siano passati mille anni? Tutto è più corto dell’eternità dove in un batter d’occhio tutto può finire.
D’AF – Che voce avrai quando, una volta morto, tu lascerai il tuo valore a un altro prima che passino mille anni?
FL – Quale voce avrai tu se la tua anima si staccherà dalla tua carne vecchia, come se tu fossi morto, prima che abbandonassi il pane e i denari, prima che passino 1000 anni? che è più breve lo spazio per la vita eterna che lo sbattere di una ciglia per raggiungere il cerchio che è più lontano nel cielo
FP – Che voce avrai più, se l’anima si stacca dal corpo, quando tu fossi morto senza lasciar pane e soldi, prima che passino mille anni?
MM – Che fama avrai se l’anima si stacca dal tuo corpo vecchio come se fossi morto prima che passino mille anni e prima che tu lasci il pane e i soldi? che l’eterno non è uno spazio certo più breve di uno sbatter di ciglia fino all’ultimo cerchio del cielo.
OM – Che voce avrai tè che la tua carne è ormai vecchia, che se tu fossi morto non avresti lasciato la tua casa prima che passino mille anni? L’eterno ha uno spazio piccolo, come muovermi fino al cerchio che in cielo è ormai vicino.
PF – Che voce avrai tu, se vecchio disfi il tuo corpo, che se fossi morto prima che tu lasciassi il pane e il padre prima che passino mille anni? Poiché è più corto lo spazio eterno, che muovere le ciglia al cerchio che più tardi in cielo è tortuoso.
PF – Che voce avresti ti se invece di morire vecchio fossi morto giovane quando ancora parlavi così per indicare il pane e i soldi prima che passasserò mille anni?
PR – Che voce avrai se alla morte ti separi dal corpo, perché lasciare il cibo e i soldi prima che passino mille anni? Questo tempo può essere più corto o anche quasi infinito perché basta muovere un ciglio e si avrà fatto torto a Dio.
TF – Che fama avrai quando sarai morto anche se hai avuto soldi e abbondanza dopo che saranno passati mille anni? Perché è più corto lo spazio infinito del movimento di un ciglio del cerchio che gira più su in cielo.
TL – Se fossi morto prima che tu abbia abbandonato la casa e il pane, che valore hai se vecchia ti allontani dalla carne prima che passino mille anni? Perché lo spazio dell’eterno è minore di quello di un battito di ciglia volto al cielo.
TS – Che importanza avrai più tu, se la vecchia carne separi da te (spazio bianco) perché è più corto l’infinito di un movimento di ciglia che sono volte.
VM – Che voce avrai tu, se stacchi da te la vecchia carne, che se fossi morto anzi che tu lasciassi gli averi che possedevi, prima che passino mille anni? che ha un tempo più breve il mondo terrestre, che anche un piccolo errore ti sarà fatto notare in cielo.

Per il giro su Petrarca...

A seguire, le sezioni di presentazione ed i testi da conoscere:
Dati biografici 386-391
Opere religioso morali 392-394
Opere umanistiche 402-406
il Canzoniere 412-419
I Trionfi e il De remediis utriusque fortunae 459-460

testi
T1 Una malattia interiore: l'«accidia» 395
T3 L'ascesa al Monte Ventoso 406 (facoltativo)
T4 Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono 420
T5 Movesi il vecchierel canuto e bianco 423
T5 Quanto più m'avicino al giorno estremo 424
T7 Solo e pensoso i più deserti campi 426
T8 Padre del ciel, dopo i perduti giorni 428
T9 Erano i capei d'oro a l'aura sparsi 430
T10 Pace non trovo e non ho da far guerra 432
T11 Chiare, fresche e dolci acque 433
T12 Italia mia, benché 'l parlar sia indarno 437
T14 La vita fugge, e non s'arresta un'ora 444
T17 Quel rosignuol, che sì soave piagne 451

martedì 27 gennaio 2009

Incontri

Sul sito della trasmissione "Che tempo che fa" è disponibile l'elenco degli incontri effettuati; suggerisco quelli con David Grossman (24 gennaio 2009), Giulio Tremonti (18 gennaio 2009) e, ultimo ma non ultimo, Walter Bonatti (17 gennaio 2009).
Spero possano servire ad integrare la spiegazione di stamattina sul ruolo degli "intellettuali".

Corso latino

Le prossime lezioni del corso di esercitazione di traduzione dal latino sono fissati per
venerdì 6
lunedì 9.
Un saluto.

lunedì 26 gennaio 2009

Parafrasi del Purgatorio

A titolo meramente confirmatorio, riporto i passi del Purgatorio letti in classe, da cui potranno essere tratti i brani da parafrasare nel test di mercoledì 28.
Canti 1, 2, 3, 4 (vv. 88-sgg) 5, 6, 7 (vv. 1-90), 8, 9, 10 (vv. 1-54), 11, 17 (vv. 91-sgg)

sabato 24 gennaio 2009

Costruzione dei personaggi

A proposito della ricerca di modalità per proporsi/imporsi al pubblico, così come dicevamo stamattina, due begli esempi dalla stessa fonte: i fratelli Schittino e Sonia Cassiani.



On January 24th 1984...

mercoledì 14 gennaio 2009

Esempi

Per ingannare l'attesa circa le materie affidate ai commissari esterni (che stanno per arrivare)...

Meno educazione fisica e più comportamento

Leggo la bozza del regolamento per la valutazione degli studenti della scuola secondaria superiore e trovo un po' di interessanti novità.
Il voto sul comportamento concorre, come il voto delle discipline di insegnamento, alla determinazione dei crediti scolastici di cui alla tabella A dell’articolo 11, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323 e successive modificazioni, alla abbreviazione di un anno per merito di cui all’articolo 2, comma 2 della legge 11 gennaio 2007, n. 1 e ad ogni altra situazione in tutti i casi previsti dalla norma. Da tale votazione complessiva è escluso l’insegnamento della religione cattolica, ai sensi dell’art. 309 del Testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 296 nonché la disciplina relativa all’educazione fisica, ai sensi dell’art. 304 del medesimo Testo unico
.

venerdì 9 gennaio 2009

Modelli

Mentre stamattina in quarta si commentavano passi della quinta ecloga di Virgilio ci sono stati momenti in cui mi sono sentito un po' come Bonolis in questa situazione...

ricordi...



(bel sito, grazie A.)

giovedì 8 gennaio 2009

La danza della neve

Imperversano su facebook le richieste di ulteriore innevamento in quel di Treviglio, quanto basta per garantire una nuova estensione dell'ordinanza di chiusura delle scuole anche per domani e pensare, perché no, che iniziare di sabato è un'assurdità, diventando così tutti dei grandi costruttori di ponti.
Ho seguito le vicende degli ultimi due giorni con interesse: chiudere le scuole il mercoledì del ritorno è stata un'azione "buona e giusta", a mio avviso: vero che magari le strade si sarebbero ripulite, ma il primo giorno del rientro, il congestionamento del traffico, qualche difficoltà ulteriore da mettere in conto, beh, non si sarebbe potuta prendere decisione migliore. È una responsabilità chiudere le scuole, è vero, ma è anche una responsabilità mettere sulla strada genitori e alunni per raggiungere con qualche rischio e difficoltà aule in cui poi sarebbero mancati la metà degli allievi e, magari, (gran) parte dei docenti...
Per la chiusura di oggi, beh, vale il principio cautelativo; e le strade avrebbero forse consentito l'apertura delle scuole ma le condizioni del tempo non erano sicure; e poi, non da ultimo, oggi iniziavano a chiudere le scuole dei comuni in cui ieri si erano sfidate le intemperie... Bah.
Se penso però alle danze della neve che oggi vedo su facebook, anche e soprattutto degli alunni che si dichiarano (centro)destro-padani e quindi in teoria devoti della cosiddetta "cultura del fare", uhm, non posso che restarne un po' amareggiato: nella chiusura della scuola si vede solo l'interesse a saltare l'interrogazione, evitare il compito o che altro... Non servono grandi discorsi per riflettere sulle motivazioni per cui uno fa quel che fa e dar prova delle proprie ragioni; a volte basta mettere su una bilancia a due piatti le proprie (sbandierate) convinzioni da una parte e un fiocco di neve dall'altra...

mercoledì 7 gennaio 2009

Casualità

Ho aperto un account su aNobii, iniziando a registrare letture e qualche commento; è un servizio interessante, con molti vantaggi e, per ora, nessuno svantaggio. Vedere le librerie di altri lettori, confrontare giudizi e pareri, recuperare qualche suggerimento di lettura, beh, è davvero un'esperienza piacevole. Così come prendere atto del servizio "statistiche": a oggi, dice, che nel 2009 ho letto 3 libri, per un totale di 999 pagine.
Un buon inizio, direi.

A TREVIGLIO LEZIONI SOSPESE ANCHE GIOVEDI' 8 GENNAIO

...e, visto il grande successo, si replica...

ORDINANZA DEL SINDACO: LEZIONI SOSPESE NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO ANCHE GIOVEDI' 8 GENNAIO

martedì 6 gennaio 2009

Ordinanza del Sindaco di Treviglio: niente lezioni il 7 gennaio

From, il grande capo della nostra scuola

Cari colleghi,

con ordinanza del sindaco di Treviglio domani 7 gennaio 2008 le lezioni sono sospese per tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Chiedo la cortesia di diffondere il più possibile questa informazione fra colleghi e allievi.
Un cordiale saluto.
il direttore


vedi anche l'apposita notizia sul quotidiano locale

domenica 28 dicembre 2008

Impegni natalizi

Per fanciulle e fanciulli di terza i lavori per la “pausa” natalizia sono i seguenti:
· leggere uno dei libri presentati in classe da altri gruppi di lettori
· procurarsi una copia del romanzo Io non ho paura di Niccolò Ammaniti (ed, eventualmente, preleggerselo)

Per fanciulle e fanciulli di quarta, invece, ricordo la "lettera a se stessi" (www.futureme.org) e la rilettura dei canti 2, 4 e 6 dell’Eneide.
Sono previste per il rientro a scuola sia la nuova ripiantumazione che la stesura del calendario per l'interrogazione tassian-dantesca.

sabato 27 dicembre 2008

La Coscienza di Zeno

Nella cartella di quinta, il file con le esercitazioni di tipologia A sul romanzo di Svevo.
Considerato che si parla anche degli ultimi capitoli del romanzo, meglio averlo letto integralmente prima di procedere alla scelta del passo ed al lavoro di analisi ed interpretazione.

giovedì 25 dicembre 2008

Auguri di buon Natale!

(click sul titolo; grazie a Fabio per il "Tu scendi dalle stelle": una bella performance)

giovedì 18 dicembre 2008

Morte e Risurrezione di un Dizionario

Sono un affezionato utente di dizionari online; qui a fianco vedete il link a quello del Corriere della Sera, in genere io preferisco però il "De Mauro Paravia". Al solito link, però, non si trova più il vecchio dizionario, ma uno nuovo, di sinonimi e contrari, utile sì ma non completo come il primo, a mio avviso.
Viva, però, la potenza della rete; benché l'edizione cartacea sia fuori catalogo, la versione online, su richiesta di molti affezionati utenti, è stata mantenuta attiva e per di più collegata anche alle voci di sinonimi e contrari.
Una storia cominciata male e finita, fortunatamente, strabene; ora i dizionari online sono due.

Nuove esperienze • La cronaca

Di seguito, il rendiconto giornalistico della presentazione di cui parlavo...

domenica 14 dicembre 2008

Nuove esperienze

È la prima volta che mi chiedono di presentare un libro; vi farò sapere come va a finire...

sabato 29 novembre 2008

Malavoglia

A lettura del romanzo terminata, ricordo le parti del saggio di R. Luperini su «I Malavoglia come "tragedia" della modernità» reso reperibile nella apposita cartella grazie al meritorio contributo di Marco Col., l'uomo elegante che oggi ha indossato la mia cravatta.

mercoledì 26 novembre 2008

Due campioni di trash-television

Se ne parlava stamattina: il Mago Gabriel e "Sogno d'amore", la mitica telenovela piemontese


domenica 23 novembre 2008

I Malavoglia & c.

Il programma completo per il test sulla produzione verghiana, primo giro del secondo trimestre in quinta, è disponibile nella apposita cartella.
Siamo in attesa della scannerizzazione del secondo saggio critico, affidato ai potenti mezzi di Marco Col.

4A T1 G2

Il "secondo giro" del primo trimestre di quarta A, che si sostanzia in un bel TVB, vede il suo programma esplicitato ben bene nella apposita cartella.

Quando vale più la recensione...

M'è capitato in terza di parlare più volte della difficoltà che ho avuto nel leggere l'ultimo libro di Moccia, Amore 14, pur non partendo del tutto prevenuto (ma solo con qualche riserva, già espressa in un vecchio post).
Finitolo, l'avevo già quasi dimenticato quand'ecco che, sorpresa!, mi trovo davanti questa stupenda recensione; quasi quasi vale la pena di aver letto il libro per poter meglio apprezzare le parole di Betty Moore, che ringrazio.

Tra (biblio)blog e FB

Una interessante riflessione sul rapporto tra blog e social network.
Grazie, Squonk!
«Usavamo uno strumento, il blog, effimero ma duraturo al tempo stesso. Perchè un post scaccia l’altro, è vero: ma rimane tutto lì, non solo negli archivi, ma proprio come insieme delle parole pensate, scritte, commentate. Oggi invece gran parte di queste parole si gettano nel fiume della conversazione 2.0, quella che chi ne sa chiama social; e non solo vivono ancora meno di quanto vivessero quelle dei post di un tempo, ma si perdono senza lasciare traccia di sè. I blog, con il passare del tempo, diventano delle biblioteche: luoghi nei quali fermarsi, dopo aver passato (anche piacevolmente) un po’ di tempo a fare il giro delle ombre al bar di Twitter e poi al pub FriendFeed e poi al caffè Facebook; fermarsi, e recuperare tempo e senso, e restare un po’ in silenzio, chè anche la buona conversazione viene a noia, se si esagera.»

sabato 22 novembre 2008

Contaminazioni

Si leggono i Malavoglia, in quinta, con qualche difficoltà dovuta all'entrata nel piccolo mondo di Aci Trezza.
Poi si va su FB e si trova il gruppo «I scurmagne de Misà», e si vede che tutto il mondo è paese...

giovedì 20 novembre 2008

Sempre più gente su Mac...

Vedo sempre più alunni applisti in giro; dedico agli windowsiani imperterriti questo video eccezionale (via Stefano B. su FB).

«The Matrix Runs on Windows»

domenica 16 novembre 2008

Esercitazione di latino per la quinta A

prima parte
pag. II/266-267
Leggere il brano senecano, individuare tre delle domande proposte e sviluppare un commento al testo evidenziando le domande utilizzate (es: commento rispondendo alle domande B, D, E)

seconda parte
Leggere il brano di pag. II/312 cercando di verificare se e quanto sia valida la tesi di L. Pepe riportata nell'introduzione al passo e secondo cui «la caratterizzazione iperbolica del personaggio-chiave è una costante della tecnica incipitaria nei casi in cui il personaggio è destinato a compiere, nello svolgimento narrativo, fatti eccezionali oppure a rovesciare la situazione iniziale». Motivare per iscritto la propria posizione.
Provare a delineare graficamente le tappe del processo di "conversione" della protagonista, verificando l'importanza degli aiuti che le vengono forniti da altri personaggi.

mercoledì 12 novembre 2008

lunedì 10 novembre 2008

Dante · TVB

Il programma del TVB dantesco del 17 novembre p.v. è nella cartella di terza;
buone letture!

domenica 9 novembre 2008

Letture

...ecco perché i grandi libri durano, perché squarciano il buio e ci vanno vedere cosa siamo, all'improvviso. L'Iliade ci dice che tutta la vita è una battaglia, l'Odissea che tutta la vita è un viaggio, il libro di Giobbe che tutta la vita è un enigma e la Divina Commedia che tutta la vita è desiderio. E amore, anche.»
Roberto Benigni, Il mio Dante, pag. 42-43

giovedì 6 novembre 2008

Ologrammi

Applicazioni reali della realtà virtuale, in attesa dell'ologramma di Bruno Vespa...

Dante, TVB!

Sento che girano le voci più disparate e disperanti sulla prossima prova dantesca.
Confermo l'impostazione già presentata in classe:
prima parte - venerdì
analisi, parafrasi e domande sui singoli canti, escluso quello che ciascuno ha presentato in classe (si dà per scontato che lo si conosca)
seconda parte - sabato
domande a riposta aperta, anche a partire dal canto presentato in classe.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.

Ora v'è uopo entrar ne l'aringo rimaso...

domenica 2 novembre 2008

Un misero 18

di Chetan Bhagat
Trovato per caso nella Feltrinelli in Galleria Alberto Sordi a Roma e divorato in due puntate: nel viaggio di ritorno dalla capitale e stamattina appena svegliato.
Una bella storia; 4 anni vissuti pericolosamente all'IIT (Indian Institute of Technology), uno dei college più prestigiosi al mondo.
Un Bildungsroman secondo la migliore tradizione, con uno sguardo sull'India dei ventenni di oggi.

sabato 1 novembre 2008

Viaggio in paradiso

Nella apposita cartella sono disponibili
1) i file inviati dai singoli gruppi per i canti finora commentati in classe
2) i file di note per tutti i canti letti insieme
Buona lettura!

ps: dalle 17.40 è online anche il canto 17
ps2: dalle 21.55 s'è aggiunto online anche il canto 33
ps3 dalle 17 del 3/11 s'è aggiunto il canto 6
ps4: due note sul canto 33 ci sono dalle 17.50 di oggi 5 novembre

lunedì 27 ottobre 2008

dello spettacolo...

Andremo a vedere i "Sei personaggi in cerca d'autore" di Luigi Pirandello
al Teatro Carcano - Milano (MM3 linea gialla; fermata Crocetta)
lo spettacolo inizia alle 20.30 e termina alle 23.00 (2.30 ore compreso intervallo)
per muoverci da Treviglio: suggerisco il treno delle 18.15 da Treviglio Centrale e che arriva a Milano Centrale alle 18.50 circa (c'è poi tempo di farsi il panzerotto da Luini o qualsiasi altra cosa, senza fretta...)
per tornare a Treviglio: contiamo di prendere il treno da Milano Centrale delle 23.37 che arriva a Treviglio Ovest alle 0.15
Nel pomeriggio di giovedì io sarò di ritorno da Roma; i biglietti li consegnerà giovedì mattina a scuola la prof. Lama a Chiara Map.; se ho problemi con per l'arrivo, ma dubito, contatterò Marco Col.
Credo di aver detto tutto.

PS: quelli che non vengono in 'sta data, provino a verificare un giro per un altro giorno...

giovedì 23 ottobre 2008

teatro

Per i "Sei personaggi in cerca d'autore" ho prenotato giovedì 30.
Confermatemi domani le presenze, per favore.

lunedì 20 ottobre 2008

Como nel comò


di Gianni Rodari

Una volta un accento
per distrazione cascò
sulla città di Como
mutandola in comò.

Figuratevi i cittadini
Comaschi, poveretti:
detto e fatto si trovarono
rinchiusi nei cassetti.

Per fortuna uno scolaro
rilesse il componimento
e liberò i prigionieri
cancellando l'accento.

Ora ai giardini pubblici
han dedicato un busto
"A colui che sa mettere
gli accenti al posto giusto."

domenica 19 ottobre 2008

Cultura generale

Dopo il Tìcino e la Dora Baltica di sabato mattina, un pezzo di grande spessore

10 anni dopo (bis)

Ci sono eventi che si ripetono, anche se con connotazioni particolari di volta in volta. È il caso della riunione degli ex-alunni che festeggiano il decennale della maturità. L'anno scorso il gruppo era bello folto per ciascuna delle classi ed io avevo avuto modo, a titoli diversi, di insegnare a 3 delle 4 classi che si erano riunite; quest'anno la presenza era più sparuta ed io (ri)conoscevo solo ex di quinta A. Si sono rifatti vivi Alex, Elena, Federico, Francesco, Luca, Marco, Paolo. Bella occasione (anche perché mi ha garantito il recupero dopo la festa di compleanno di un compagno di classe di mio nipote), e soprattutto nuova, perché ha intersecato per la prima volta l'incontro dal vivo con il recupero delle relazioni che, via Facebook, sta caratterizzando questo periodo. Beh, vero che trovarsi online è piacevole, ma mi pare che aver presenziato ieri sia stato meglio.

PS: resto in attesa del recupero e del riversamento in digitale del filmato con il "tributo", anche per vedere chi ha avuto il coraggio di colorarsi un bel ciuffo bianco tra i capelli (però, cavolo, potevate anche dirmelo 10 anni fa :-) )

mercoledì 15 ottobre 2008

Emergenti Live 2009

Concorso musicale strutturato in concerti live, dirette televisive su Bergamo TV, un CD e, dall’edizione 2006, un doppio CD/DVD.
Tutte le 24 band selezionate compariranno su un CD/DVD: oltre alle 24 tracce audio, i 12 gruppi che avranno accesso alla fase televisiva compariranno anche in versione video su DVD. I video riporteranno le esibizioni live di Bergamo TV ed inoltre la band vincitrice avrà la possibilità di girare un video professionale “dedicato” in una location particolarmente suggestiva.
Per partecipare all’edizione 2009 di Emergenti basta inviare un CD demo con brani originali e cover corredato da un curriculum completo di tutti i musicisti (età max 29 anni, età media del gruppo 28 anni) entro e non oltre venerdì 7 novembre 2008 al CDpM di Bergamo (presso la nuova sede di via De Amicis 6 a Bergamo, tel. 035_235654) o presso l’Ufficio Giovani del Comune di Bergamo (in via del Polaresco 15, tel. 035_401.290).
Qui, il link al sito.

lunedì 13 ottobre 2008

Viaggio in Paradiso

Nella cartella di quinta, un'apposita nuova sezione dedicata alle presentazioni dei canti del Paradiso dantesco, con i file predisposti da fanciulle e fanciulli e le NdP: Note del Prof (o del Pezz).

sabato 11 ottobre 2008

(ognitanto)ancheB (& moda in corridoio)

È capitato di dover sostituire il collega assente per gita a Barcellona, entrando in terza e quarta B.
Se nella prima ci siamo avvicinati alla poesia religiosa duecentesca con timore e tremore, leggendo il Cantico di Frate Sole con qualche divagazione su francescani conventuali e spirituali, in quarta, stamattina, la presentazione delle vicende di Astolfo sulla luna ha dato modo a qualcuno di esprimere il proprio disagio per l'attività scolastica.
Non credo di avere la bacchetta magica, ma penso che un approccio "poco paludato" alla letteratura possa riuscire a farla intendere un po' meglio, con i riferimenti agli uomini-autori, che non sono sempre e solo "gente che pensava di andare a finire sui libri" (su il Giornale di oggi, un articolo su Leopardi che scrive di tortellini di magro, farinata di riso, passando per le frittelle di mele e pere, gli gnocchi di latte e i pasticcini di maccheroni o maccheroncini, di grasso o di magro). E, se anche lo pensava, certo non sospettava che di loro si potesse anche parlare come fa Antonella Landi nel volume Storia parecchio alternativa della letteratura italiana, un libro che riconcilia con il dissidio petrarchesco (e dice la verità sulla costola di d'Annunzio).

PS: per un'interpretazione tecnologica della "inchiesta fallimentare" tipica del Furioso si veda La legge di Gumperson, secondo la quale «le probabilità che qualcosa accada sono inversamente proporzionali alla sua desiderabilità» e, più in generale, si legga La legge di Murphy.

PPS: prima dell'ultima ora, un momento fashion nel corridoio; pare che quest'anno vada il viola...

venerdì 10 ottobre 2008

Gli schiaffi fanno bene

Parlavo martedì mattina con Corrado, exalunno di anni fa, che mi ha presentato l'iniziativa editoriale cui collabora: Schiaffo edizioni, una originale collana di racconti illustrati spedibili.
Vale la pena di fare una visita al sito e, magari, di prendersi uno schiaffo come il racconto Deganawidah/ La Grande Pace di Wu Ming.

domenica 5 ottobre 2008

5A T1 G1

Nella cartella di quinta, il programma del primo giro (5A = quinta A; T1 = primo trimestre; G1 = primo giro) e la (doppia) recensione sul romanzo di Vassalli, La Chimera.
Il calendario delle interrogazioni e l'alternanza delle ore di (vostra) spiegazione sui canti del Paradiso sono confermati e disponibili in classe. Visti i tempi ristretti, raccomando a tutti la prelettura, per ciascuna lezione/spiegazione, del canto dantesco che verrà illustrato.

sabato 4 ottobre 2008

Driiin...

Secondo Vittorio Zambardino Facebook è come «un citofono sempre aperto». Dato che sono stato rimproverato da exalunni neodottori specialistici di non avere un account anche lì, vediamo di rimediare. E vediamo chi suona...

mercoledì 1 ottobre 2008

3A T1 G1

Nella cartella di terza, la bozza di programma per il primo giro del primo trimestre:
3A (terza A) T1 (primo trimestre) G1 (primo giro)

Esiti

I risultati del TVB di stamattina sono nella cartella di quarta.
Meno peggiori del previsto o del paventato, a quanto vedo.

martedì 30 settembre 2008

Esame finale di Stato: avvio dei colloqui

Nella apposita cartella i primi frutti della riflessione dei consigli di classe delle quinte (sostanzialmente identici a quelli dello scorso anno): le modalità operative per concordare e predisporre gli argomenti per l'avvio dei colloqui dell'esame, dal semplice argomento alle cosiddette "tesine".

domenica 28 settembre 2008

Cavolo, che libro...

Comprato sabato scorso, letto nei ritagli di tempo; sembra di trovare il giovane Holden, ma più cinico e disincantato. Lo si capisce da subito.
Domenica mattina. Sento il pessimo jazz del modem digitale che si collega a Internet. Sono in bagno.
Recentemente ho scoperto che mia madre cerca su Yahoo disturbi mentali e rimedi non ancora inventati, tipo «sindrome da fissazione adolescenziale», «disagi da abuso di immaginazione», «stabilizzatori comportamentali olistici».
Digitando «sindrome da fissazione adolescenziale» la prima pagina che viene fuori parla della sindrome di Cotard. Si tratta di una specie di autismo in cui le persone si credono morte. Il sito riporta alcune dichiarazioni scelte di vittime della malattia. Per un po’ ho cominciato a buttare lì le stesse frasi nelle pause di conversazione a tavola, o quando mia madre mi chiedeva com’era andata a scuola.
«Un guscio ha preso il posto del mio corpo.»
«Ho gli organi interni di pietra.»
«Sono morto da anni.»
Adesso ho smesso. Più fingevo di essere un cadavere, più lei si chiudeva sull’argomento della sanità mentale.
Una volta scrivevo questionari da sottoporre ai miei genitori. Chiedevo cose tipo:
- Quali patologie è probabile che erediterò?
- Quanti soldi e terreni è probabile che erediterò?
- Se vostro figlio fosse adottato, a che età gli raccontereste la verità su sua madre?
a) 4-8 b) 9-14 c) 15-18
Io ho quasi quindici anni.
Leggevano i questionari ma non rispondevano mai.
Da allora, per scoprire i segreti dei miei, ho iniziato a studiarli di nascosto.
Parole di Oliver Tate, il protagonista di Piccole indagini sotto il pelo dell'acqua.

Aria di gita

«Nel libro puoi farmi un naso alla francese?»
«Scusa, puoi scrivere che non mi portano il caffè?»
«Però lo scrivi vero che la professoressa ha fatto l'isterica?»
«Ma devi scriverlo per forza che ascolto Grignani?»
«Scrivi che in una sera abbiamo bevuto quattro birre e che nessuno ha vomitato?»
«Ma tu lo scrivi, se ti dico che ho tradito il mio ragazzo?»
«Tanto tu non parlerai di noi professori, vero?»
«Dovresti scrivere che io con la mia famiglia faccio finta».
«Tu scrivi anche che io ti ho chiesto cosa scrivi?»
Domande all'autore di "Domani niente scuola", 3 cronache da adulto di 3 gite di 3 scolaresche...
Resto in attesa di sentire i racconti di fanciulle e fanciulli di quinta.

martedì 23 settembre 2008

Fescennini

Se ne parlava oggi in classe; questa è la cosa più moderna che ci si possa avvicinare; per ulteriori particolari, si veda wikipedia, sub voce.

sabato 20 settembre 2008

τρισκαίδεκα

Mentre stamattina in terza si parlava di lunghezze dei versi e di metri, alcuni fanciulli indagano sull'etimo di decasillabo ed endecasillabo, stupendosi di fronte al termine triskàideka.
Niente di strano, tranne il fatto che vado a Milano, risalgo sul treno e sfoglio il primo capitolo di uno dei quattro libri acquistati; inizia (benissimo, peraltro...) così:Vi farò sapere come prosegue.

PS: note sulla triskaidekafobia

Tragedie

Adelchi eroe romantico e morte del Conte di Carmagnola: file disponibili nella cartella di quinta.

lunedì 15 settembre 2008

Proposte teatrali

Nella cartella di quinta, un elenco di spettacoli interessanti tra cui scegliere quale/quali vedere insieme.

domenica 14 settembre 2008

«Di questo soffre il mondo della scuola, dell'indifferenza e dell'incomprensione»

Per i non-lettori de L'Eco di Bergamo, un interessante scambio epistolare pubblicato sull'edizione di oggi.

Albert Einsten diceva: «Non so con quali armi verrà combattuta la terza guerra mondiale, ma so che la quarta verrà combattuta con clave e pietre», proprio come certe riforme della scuola che invece di migliorarla la riportano indietro. Si assiste al ritorno del maestro unico alle elementari, del 5 in condotta e degli esami di riparazione.
Quella degli esami a settembre credo tuttavia che sia una giusta riforma ma che non serva agli studenti in questo momento. I problemi più grandi della scuola di oggi sono il menefreghismo, la disattenzione in classe, il distacco che c'è tra gli alunni e professori e la mancanza di concentrazione a scuola e a casa. Tutto questo porta a fare fatica, ad avere una o più materie a settembre e di conseguenza ad una probabile bocciatura. Così mi chiedo: perché prima di rimettere gli esami di riparazione o il 5 in condotta, e di conseguenza installare una specie di regime del terrore, il ministro, gli insegnanti, i presidi non provano ad ascoltarci? Noi siamo il futuro di questo paese.
Non abbiamo bisogno di riforme inutili, del 5 in condotta, ma di ascolto per capire insieme quali sono i problemi e di cercare insieme di risolverli.
Jovanotti in una canzone scrive: «L'indifferenza è il più grave peccato mortale» ed è di questo che soffre il mondo della scuola, dell'indifferenza e dell'incomprensione, che a volte arriva al rifiuto degli adulti verso i ragazzi, due mondi che non comunicano più.
Quando si fa una riforma bisogna ricordarsi che la si fa per noi, per noi che facciamo fatica a tornare a casa dopo aver preso un brutto voto, per noi che la scuola è una rottura di palle, per noi che vorremmo spaccare il mondo, ma che invece siamo costretti ad ascoltare un insegnante svogliato, e a cui non gliene frega niente di noi. Secondo me il problema più grave della scuola di oggi è questo. Perché noi dobbiamo studiare, faticare, impegnarci mentre poi andiamo a scuola e ci accorgiamo che ci sono pochi professori che fanno il loro lavoro come andrebbe fatto? Come faccio io ad appassionarmi alla storia, al latino o alla matematica se il professore non mi dà stimoli, non mi fa appassionare alla materia ma si limita a spiegarmi le pagine e a farmi studiare. Che senso ha questo? Che senso ha farmi ripetere a memoria senza farmi ragionare, senza stimolarmi ad approfondire? Quindi anziché fare riforme che non servono, proviamo a selezionare i professori in base all'attitudine ai ragazzi, a seconda della capacità di comunicazione e poi ovviamente anche alla preparazione. Perché se no, ci credo che impicchiamo, che non andiamo a scuola. La scuola è sudore e fatica, noi lo sappiamo, ci passiamo un terzo della nostra giornata e sappiamo che dovrebbe essere il luogo dove noi ci formiamo e ci prepariamo ad una vita adulta, ma è difficile se l'istituzione ti si mette contro, che già siamo «inkazzati per questioni ormonali» così ci inkazziamo ancora di più! E allora sì che la scuola fa schifo se c'è un muro tra gli alunni e i professori e abbiamo paura di un insegnante.
Una volta un grandissimo personaggio mi disse che la scuola non valuta la tua intelligenza o la conoscenza ma solo l'attitudine allo studio. Bisognerebbe dunque far sì che anche le nostre intelligenze e la nostra curiosità venissero in qualche modo coinvolte e stimolate dalla scuola. Oggi occorre cercare un dialogo, come faceva una mia grande professoressa, se no non c'è futuro.
Giorgio R.
quest'anno ripetente

Caro Giorgio,
a botta calda sarei tentato di darti ragione su tutta la linea. Ma dopo aver riflettuto sulla tua lettera sono arrivato alla conclusione opposta, ossia che ti stai sbagliando. Le tue osservazioni sono in gran parte condivisibili, ma è il tuo approccio che rischia di non portarti da nessuna parte. Mi spiego.
È vero che nella scuola c'è tanta gente incapace di ascoltare e che molti professori sono privi di passione per ciò che insegnano e per le persone che hanno di fronte. Succede nella scuola e succede in tutti gli altri ambienti. Ma il tuo errore sta nel fatto che per mettere in gioco fino in fondo te stesso, ti aspetti che gli altri siano diversi da quello che sono. Si possono avere i peggiori insegnanti del mondo, ma ciò non pregiudicherà mai in maniera irreparabile la tua possibilità di imparare. Siamo persone libere, perdio, e libertà vuol dire non dipendere mai completamente dalle condizioni biologiche o familiari o sociali nelle quali ci troviamo a vivere. In altre parole, nessun cattivo insegnante impedirà mai a te di essere un bravo studente. Ti renderà la vita più difficile (ma la vita, lo imparerai presto, è difficile), e tuttavia, se il tuo compito è riuscire a scuola, tu sei chiamato, in qualsiasi condizione, a svolgerlo nel migliore dei modi, con passione e con responsabilità, altrimenti, fra qualche anno, finirai per assomigliare a quelli che oggi accusi di sordità. Dipende dalla nostra libertà e solo da quella il fatto di imparare qualcosa cercando di capirla, o studiarla soltanto per ripeterla a casaccio.
Tu insisti molto sull'incapacità degli insegnanti di dialogare con voi studenti. Ma essere ascoltati non può essere una pretesa. È un privilegio che capita qualche volta (non solo nella scuola). Un privilegio di cui essere riconoscenti. Capire ciò fa crescere la gratitudine per il professore «in gamba» che si incontra (ce ne sono tanti, come anche tu accenni parlando di una tua insegnante), evitando di accumulare rabbia nei confronti degli altri che, poveracci, sono solo come noi: distratti, presi dai loro problemi, sordastri alla vita. E il guaio peggiore di chi cresce accumulando pretese è che quando, fortunatamente, trova uno che lo ascolta, non si stupisce della sua eccezionalità, non è capace di rallegrarsi per quanto gli è capitato.
D'altra parte - e qualche volta te ne sarai certamente accorto - anche gli insegnanti si augurano di trovare qualcuno che, invece di ritenersi obbligato a seguire i loro discorsi, con l'unico scopo di portarsi a casa la sufficienza, sia davvero interessato a quel che insegnano. E quando questo succede, solitamente accade che anche l'insegnante da cui meno ce lo si sarebbe aspettato cambi il suo atteggiamento, perché sa di trovare almeno uno che lo ascolta nel modo in cui vorrebbe essere ascoltato. I ragazzi possono fare davvero tanto per i loro prof e ti garantisco che ne basta uno, di ragazzo interessato, in una classe, perché le cose mutino radicalmente anche senza riforma o con riforme sbagliate.
Tutto ciò non significa, ovviamente, che chi ha responsabilità non debba tentare di far arrivare in cattedra docenti all'altezza del loro compito e appassionati alla vita. Ma, se è vero come tu dici, che il futuro siete voi, non sarebbe male se, fin d'ora, vi attrezzaste per arrivare all'appuntamento entusiasti e disposti anche voi a quell'ascolto che tanto vi aspettate dagli adulti.
Caro Giorgio, non si può stare fermi a riva, aspettando che la vita offra le migliori opportunità. Molti tra gli uomini che hanno raggiunto grandi obiettivi sono stati spesso ostacolati nel corso della loro esistenza, ma più che a lamentarsi delle ondate si sono impegnati con energia a tenere forte e dritto il timone. Perché il mare è il mare e chi vuole attraversarlo non può pretendere che sia sempre calmo e che il vento spiri nella direzione giusta.
Tanti auguri per il tuo viaggio. In fondo, «ri-petere» vuol dire «chiedere di nuovo», ed è un'occasione per rimettersi in gioco. Che l'anno scolastico appena iniziato ti porti buoni frutti.
Ettore Ongis

sabato 13 settembre 2008

La prendo alla larga

Ci sono nozioni che fanciulle e fanciulli di quinta dovrebbero conoscere, se non in versione estesa, almeno in versione compendiata.
Sarà un anno lungo, mi sa...

Omne trinum est perfectum...

I 3 file visti oggi (siti utili, esercizi di stile e shimizé) sono nella cartella di terza.