Visualizzazione post con etichetta quarta08. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quarta08. Mostra tutti i post

giovedì 21 agosto 2008

martedì 24 giugno 2008

Giudizio finale

Nel rito della relazione di fine anno c'è posto per un passo di colore e per lasciare indicazioni operative su come gestire (e, soprattutto, quanto "caricare") le interrogazioni orali di italiano in una classe. Di seguito si parla di (ex)quarta.
«I risultati scolastici sono stati influenzati anche dalle modalità di organizzazione delle verifiche orali; al termine dell’anno, superata una certa difficoltà iniziale, è stato possibile riprendere con le interrogazioni programmate che, pur nella vastità del programma oggetto di verifica, hanno permesso agli alunni un accostamento più sistematico e proficuo alle testimonianze letterarie.»

giovedì 19 giugno 2008

Commosso, ringrazio

Ho ricevuto ieri da Beppe, in portineria, l'album delle foto della gita a Firenze di quest'anno.
Beh, non sapendo cosa dire, rimando al titolo del post.

sabato 7 giugno 2008

Sulla questione dei debiti

Scrive il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo:
è fondamentale procedere ad una valutazione complessiva dello studente, che non sia legata solo agli esiti scolastici della singola disciplina e che tenga conto della progressione nell’apprendimento evidenziata dallo studente lungo tutto l’anno scolastico, anche all’interno delle attività di sostegno e recupero realizzate. Accanto alle eventuali valutazioni insufficienti dello studente è necessario tenere nella giusta considerazione anche i suoi crediti, il suo impegno, le sue potenzialità, in una logica di successo formativo, di processo orientativo e di progetto di vita.
Pertanto, ribadisco che un’insufficienza agli scrutini di giugno non deve tradursi automaticamente in un debito formativo, ma la decisone finale del Consiglio di Classe deve essere attentamente approfondita e soppesata in relazione alle effettive possibilità di recupero del singolo studente.

giovedì 5 giugno 2008

Lavori estivi per (ex)terza e (ex)quarta

Le esercitazioni scritte sono comuni
Dal sito del Ministero dell’Istruzione (www.istruzione.it) recuperare il testo delle proposte presentate per l’Esame finale di Stato e svolgere due lavori, seguendo le indicazioni specifiche reperibili nel documento e quelle generali date nel corso dell’anno. I lavori sono da consegnare all’inizio delle lezioni. Se si scelgono due prove di tipologia B, svilupparne una in forma di articolo di giornale e l'altra in forma di saggio breve.

Le letture per la terza
• I. Calvino (a cura), L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino, Oscar Mondadori
• I. Calvino, Trilogia degli antenati
• Virgilio, Eneide, libro secondo, o quarto, o sesto (in traduzione italiana)

Le letture per la quarta
• A. Baricco, I Barbari – Saggio sulla mutazione, Universale Economica Feltrinelli
• A. Bennett, Una visita guidata, Adelphi
Per quanto riguarda la letteratura latina, è da leggere integralmente, in traduzione
• Apuleio, Metamorfosi
Durante l’anno saranno affrontati integralmente anche i seguenti romanzi:
• G. Verga, I Malavoglia
• I. Svevo, La coscienza di Zeno
• L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal
• S. Vassalli, La chimera
Dal volume di storia della letteratura, leggere, comprendere e studiare il capitolo dedicato ad Alessandro Manzoni.
Le prime due settimane di lezione del prossimo anno scolastico verranno utilizzate per eventuali chiarimenti sul testo. Seguirà una verifica intesa a evidenziare le competenze di lettura, comprensione e studio del manuale.

lunedì 26 maggio 2008

Ventaglio

Nella cartella di quarta, due antitetiche recensioni sullo spettacolo che andremo a vedere domani.

giovedì 22 maggio 2008

Fine anno

C'è aria di chiusura anche in quarta: le ultime interrogazioni programmate (quelle con Foscolo e Leopardi...) sono appena partite e già si pensa ai compiti per le vacanze.
Tradizionale, l'esercitazione sulle prove che il Ministero assegnerà ai maturandi di quest'anno; abbastanza tradizionale anche l'elenco dei libri che si imparano ad apprezzare solo una volta superato l'obbligo scolastico (Verga, Pirandello, Svevo, Calvino). Ma, quest'anno, due new-entry, dopo i gialli dello scorso anno:
I barbari – saggio sulla mutazione, di A. Baricco, Universale Economica Feltrinelli
Una visita guidata di A. Bennett, Biblioteca Minima Adelphi.
Credo proprio non si possa scegliere di meglio, per la quarta.

mercoledì 14 maggio 2008

Implosioni/Esplosioni

Un paio di sabati fa, in quarta, mi sono tenuto addosso lo scazzo per reazioni piuttosto inconsulte (almeno, a mio modesto modo di vedere) rispetto ad alcune proposte scolastiche, peraltro nemmeno del tutto comprese.
Oggi, al contrario, di fronte a un'obiezione malposta su una questione marginale (sempre a mio modesto avviso) ho "dato fuori".
Mi dà particolarmente fastidio perdere tempo con le recriminazioni (da maleducati) sulle stupidate.
Non credo di dovermi aspettare un grazie per l'attività che faccio; penso, però, di poter esigere almeno il rispetto. M'è parso che ce ne sia (stato) poco. Non è la prima volta: meglio, da oggi, (far) tenere le distanze.

Les jeux sont faits

I programmi per le interrogazioni di fine anno di quarta (italiano) e quinta (italiano & latino) sono disponibili nelle relative cartelle.
Buon lavoro.

PS: e, nella cartella di quinta, c'è anche l'estratto del documento di maggio per quanto riguarda italiano e latino.

sabato 3 maggio 2008

Sembrava il V-Day

Alternativa 1: un’ora di cazzeggio (dato che, presumibilmente, domande non sarebbero arrivate).
Alternativa 2: un’ora di ripasso guidato (forzato, è vero…), che potesse dare qualche vantaggio, anche se presentata in forma hard.
Un insegnante serio non mette nemmeno in discussione le alternative e si adopera per ottenere un utile risultato.
Essere mandato affanculo prima che si sia capito cosa sta capitando spiace.
Ma, direi, aiuta.


PS: si potrebbe discutere sul fatto che lo scrivente sia un insegnante serio, ma questo è un altro argomento.

lunedì 21 aprile 2008

Di gite e di mete

Ho lasciato nella cartella di quarta un articolo recentissimo tratto da La Repubblica in cui si tratta della situazione sempre più difficoltosa per l'organizzazione dei "viaggi di istruzione e cultura".
Pare ci sia qualcosa che riguarda anche noi...
Se ne parlava oggi in classe; spero di essere stato sufficientemente chiaro e, soprattutto, di non essermi sbagliato (ancora una volta...).

martedì 15 aprile 2008

Di gita (ed arrivi & partenze)

Confido sempre nel fatto che le gite (o meglio: i «viaggi di istruzione e cultura») contribuiscano a avvicinare un po' prof ed alunne/i, in genere separati dalla presenza di cattedra e predella.
È successo ancora, a Firenze, con la quarta: una bella gita, con la sosta a Siena, la location in un albergo sui generis, l'attribuzione del compito di commentare e spiegare opere d'arte, emergenze culturali ed architetture a ciascun partecipante. È andata bene, davvero bene. No ritardi, pochi scazzi, quasi nessuna incomprensione.
Credo opportuno, vista la grafomania di alcune penne di quarta, lasciare ai loro blog/diari/twitter o che altro i rendiconti puntuali, i commenti critici, gli elenchi delle cazzate ed i complimenti per lo spirito di gruppo. Io mi limito a un apprezzamento generalizzato cui ciascuno (come si trattasse dell'idea platonica) partecipa in grado diverso.

PS: ringrazio in particolar modo coloro con cui ci sono state più occasioni di colloquio e frequentazione. Ho spesso l'impressione che l'attività in classe, per quanto mi riguarda, venga tollerata a malapena (e che quindi le parole crociate siano come il provvidenziale deodorante per gli ambienti chiusi – sempre che non se ne rompa il contenitore in pullman...); questo è uno dei motivi che mi fa pensare alla necessità di cambiare aria (per restare nel campo semantico della metafora del deodorante). Il paesama, per i futuri quintani, potrebbe ereggersi più suggestivo.

martedì 8 aprile 2008

Punto e virgola

Parlavamo in quarta ieri dell'articolo di Citati su Repubblica in risposta a quello di Bartezzaghi.
Per avere un quadro della questione e anche qualcosa in più rispetto al testo che abbiamo visto, niente di meglio che guardare qui! (punto)

lunedì 24 marzo 2008

Vite di scarto

Si parlava due settimane fa, in quarta, di politiche dell'immigrazione.
Questo passo, tratto dalla pag. 72 di Vite di scarto di Zygmunt Bauman (Laterza, 2005), può essere un ulteriore spunto di riflessione.
Si noti che gli immigrati si adattano allo scopo assai meglio di qualsiasi altra forma di cattivi, veri o presunti. Vi è una specie di «affinità elettiva» fra gli immigrati (i rifiuti umani di regioni remote scaricati nei «nostri cortili») e le meno sopportabili fra le paure che costruiamo in casa nostra. Quando tutti i posti di lavoro sono precari e considerati non più sicuri, la vista degli immigrati è come il sale sulle piaghe. Gli immigrati, ed in particolare quelli arrivati da poco, emanano il leggero tanfo di discarica che, nelle sue varie versioni, turba i sonno delle future vittime dell'accresciuta vulnerabilità. Per chi li odia e li attacca, gli immigrati incarnano – in modo visibile, tangibile, nel corpo– il presentimento inespresso, ma penoso e doloroso, della loro stessa smaltibilità. Si sarebbe tentati di dire che, se non ci fossero immigrati che bussano alle porte, bisognerebbe inventarli... perché offrono ai governo un ideale «altro deviante», un bersaglio quanto mai gradito per le «tematiche scelte con cura su cui impostare le loro campagne».

domenica 23 marzo 2008

Attualità dell'elegia

Una conversazione recente, che illustra le modalità del lavoro da svolgere in quarta.

M.A.: prof, avrei bisogno di un chiarimento su latino
Beppe: ciao, dimmi
M.A.: dobbiamo fare un parallelismo tra un tema di uno dei due canti assegnati e una canzone a nostra scelta, giusto?
Beppe: sostanzialmente sì
Beppe: leggi le due elegie
Beppe: scegline una che possa "prendere"
M.A.: se la canzone che scelgo tratta molteplici temi non devo trattarli tutti, ma solo quello che li accomuna
Beppe: quella di Tibullo è più varia di temi; Properzio mi sembra più monotono
Beppe: prendi uno spunto, verifica come viene trattato nel testo da cui parti (senza dimenticare il latino, se disponibile)
Beppe: e fa' un paragone con il testo che hai scelto tu; se è altrettanto vario, vedi di motivare la selezione
Beppe: (e, magari, il perché certi temi vengano "affogati" tra altri)
Beppe: dimmi che mi sono spiegato
M.A.: per cui devo commentare solo il tema visto da due punti di vista diversi
Beppe: non puoi prescindere dai testi da cui parli
Beppe: *parti
M.A.: in che senso?
Beppe: esempio:
Beppe: se dovessi commentare la peste nei Promessi Sposi e nel Decameron
Beppe: è vero che puoi trattare del tema, ma non è corretto fingere che non sia contestualizzato in maniere ben differenti tra loro
M.A.: per cui devo tenere conto anche del contesto, una ricerca di costanti nonostante i diversi periodi di tempo
Beppe: beh, per la peste la cosa è più semplice
(...)

lunedì 10 marzo 2008

Desktop e partiti (via metafora)

Proseguendo la discussione di stamattina:
1) il link con i manifesti elettorali;
2) nella cartella apposita, il file sulle metafore alla base dei sistemi operativi, disponibile anche direttamente qui.
Il lavoro, da presentare per lunedì, consiste nel prendere un manifesto elettorale ed analizzarne forma e contenuti, sottolineandone allusioni, sottintesi, messaggi, claim, ecc.
Per facilitarvi l'opera, nella cartella di quarta, potete trovare un'analisi comparativa su gran parte dei manifesti disponibili a oggi.

sabato 2 febbraio 2008

Mercoledì bigio io

Sarò assente mercoledì prossimo: evitate di spaccarvi le spalle portando il volume di latino (specie se ancora in versione integrale) perché farete altro. Che cosa, però, non chiedetelo a me.