domenica 23 dicembre 2007

Ripartiamo dalla scuola e dall’amore per il vero sapere

Marco Lodoli su L'Avvenire di oggi (pag 18)

La scuola è un mondo privo di malizie, che non sa in alcun modo nascondere le sue difficoltà: i giovani sono giovani, dunque sinceri come sempre, e le loro difficoltà esistenziali sono qui davanti agli occhi di tutti; i professori sono professori, dunque persone abituate a considerare la cultura il massimo dei beni, e il loro spaesamento di fronte alla nuova scala di valori della nostra società è altrettanto palese. Questo non è certo un momento facile, la scuola in fondo è l’avanguardia del Paese, il suo presente proteso verso il suo imminente futuro, e soffre per una doppia pressione: da un lato scricchiola sotto la tonnellata di nulla infetto, di vanità e narcisismo, di consumismo e faciloneria che grava sulla sua struttura antica, sulle convinzioni di chi ancora è convinto che la vita è dura e va affrontata da subito con impegno, concentrazione, sacrificio. Dall’altro patisce la richiesta di efficienza assoluta, di risultati immediati e misurabili: il modello anglosassone, fatto di test e percentuali, programmazioni rigide e verifiche inoppugnabili, quel modello che punta a creare in fretta una professionalità da spendere subito sul mercato del lavoro sta prendendo inesorabilmente piede e non tutti gli insegnanti sono disposti ad accoglierlo.
Da un lato lo sbraco sottoculturale che investe tanti ragazzi, alla mercé delle sirene televisive, di una finta spensieratezza, di desideri pompati a oltranza; dall’altro un rigore assoluto che vorrebbe produrre rotelle da inserire in fretta negli ingranaggi del sistema produttivo. E così i professori sbandano e si deprimono perché non sanno più qual è il loro posto e il loro ruolo in un mondo che esalta solo il successo e il denaro, le facce rifatte dei vip e quelle gelide dei manager. L’unica soluzione è continuare ad avere fiducia nella letteratura, nella filosofia, nella matematica, nella scienza, entrare in classe e continuare a leggere i poeti e a spiegare i numeri alla lavagna. Continuare ad ascoltare i ragazzi, come sempre, più di sempre, perché oggi i ragazzi si sentono frastornati dal luna park che ruota attorno a loro e spaventati da un mondo che là fuori li aspetta solo per farli sentire più precari che mai, per succhiare il loro sangue. L’isola dei famosi e lo spettro dell’esclusione sociale, il benessere promesso e la miseria minacciata, il nuovo telefonino e nessuno che ti chiama per un lavoro sicuro. A volte ci si sente inadatti, piccoli, brutti e inutili.
A volte però ci si sente quasi degli eroi, soli a difendere il senso della dignità umana e del sapere in un mondo che pare atrocemente disinteressato.

Auguri!

venerdì 21 dicembre 2007

Non ci sono vacanze senza compiti

e, per chi oggi non fosse stato a scuola, la cartella online supplisce all'assenza.
Auguri!

martedì 18 dicembre 2007

Le buone abitudini

Quando si inizia a leggere in classe l'Inferno dantesco, è opportuno suggerire di fare un salto a questo test, tanto per prendere le proprie misure...

martedì 11 dicembre 2007

Lavori in arrivo

Si avvicina il momento dell'esposizione dei lavori virgiliani in quarta; qualcuno ci ha anticipato...

lunedì 10 dicembre 2007

Terza prova

Si avvia il percorso delle simulazioni per i quintani; nella apposita cartella di quinta, la griglia di correzione usata fino allo scorso anno per i 36 quesiti a riposta multipla.

martedì 4 dicembre 2007

Meno dieci!

Ho constatato con un certo piacevole apprezzamento che secondo il test dell'età mentale io ho 31 anni. M'hanno scritto:«Hai una mente giovane e dinamica. Diciamo che non sei un ragazzino ma nemmeno un vero adulto!»
Cavolo; non pensavo si notasse così tanto :-)

In itinere

Coi luuuuuuuunghi colloqui coi genitori, ieri pomeriggio s'è definitivamente chiuso il primo trimestre.
Si può ripartire per la seconda navigazione, allora; chi avesse avuto difficoltà e si fosse visto affibiare il recupero in itinere, beh, può sempre contare sulla disponibilità, nella cartella delle propria classe, dei file con il lavoro da svolgere.
Shimizè aspetta già i fortunati quartani...

giovedì 29 novembre 2007

Un appuntamento per tutti

Stasera Benigni su Raiuno "legge " il quinto dell'inferno.
"Ci faremo dire da Dante cos'è quella nostalgia dell'infinito, quella ventata di annientamento che ci precipita addosso quando ci si innamora e smantella tutta la nostra vita, quella sensazione felice, pericolosa e rara che unisce sensualità e tenerezza e ci rende immortali". "Ce lo faremo dire da lui - conclude Benigni - con parole antiche e commoventi che hanno attraversato i secoli per posarsi sulle nostre labbra. Nulla di solenne, semplicemente la bellezza. A giovedì"

lunedì 26 novembre 2007

domenica 25 novembre 2007

Tra un anno

Potrò conoscere anch'io la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto; per ora mi accontento...


PS: rinnovo gli auguri ad Alessandro (exalunno di qualche anno fa – visto ieri online) e Laura (non-exalunna di qualche anno fa – incontrata, sempre ieri, per caso in gastronomia...)

martedì 20 novembre 2007

Virgilio va in quarta

Un suggerimento per ciascun gruppo:
fate un salto qui; fenomenale la quantità di spunti e risorse disponibili!

sabato 17 novembre 2007

ἐργαζόμενος πολὺ φίλτερος ἀθανάτοισιν

Lavorando sarai molto più caro agli dèi
(Esiodo, Le opere e i giorni)

Partono le attività per i lavori di gruppo su Eneide 2, 4 e 6.


Per un quadro generale, l'introduzione di Wikipedia.

Tra i siti del mondo accademico
segnalo quello del dipartimento di Lettere Classiche dell'Università di Bologna per la rassegna di fonti virtuali, aggiornata e interessante (Virgilio è il penultimo autore, a fondo pagina...);
all'Università della Pensilvania già 10 anni fa si sono spinti fino a creare la pagina domestica P. Virgilii Maronis.

Ho recuperato (ma voi saprete fare di meglio) una sola traduzione recente ed integrale (e sulla cui bontà non si giura...) dei testi da leggere, quella del quarto libro che i coraggiosi potrebbero affiancare alla lettura del testo, fatta da di Wilfried Stroh, professore di filologia classica all'Università di Monaco di Baviera;
semplicissima da trovare in rete ma più difficile da comprendere (e già giuliacriticata...) la "classicissima" traduzione di Annibal Caro;
per gli esperti di lingua inglese, una versione ipertestuale molto interessante.

Si trova un corredo iconografico di un certo rilievo in queste immagini dai manoscritti Vat. Lat. 3225 e 3867.

(fine del primo post)

Eneide 2, 4 e 6

Per l'avvio dei lavori di gruppo, ho posizionato nella cartella di quarta il file integrale con la versione (grazie Antonio, grazie Marco...) dei libri secondo, quarto e sesto dell'Eneide.
Beh, lascio a ciascuno di voi l'onere del "copia&incolla" della sezione che interessa; a tra poco con qualche interessante spunto sitografico.