martedì 1 novembre 2005

Verità di un aforisma

"Chi scrive libri", ammonisce Karl Kraus, "lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo."

Verissimo, soprattutto in questo caso qui.

domenica 30 ottobre 2005

Influenza aviaria


Prove inconfutabili testimoniano l'arrivo dell'epidemia a Parigi

Non per tirarmela

Ciampi avrà pure incontrato questi ottimi studenti, ma credo di avere (avuto) la fortuna anch'io di conoscerne molti (talvolta magari "numericamente" meno prestazionali, però di sicuro eccezionali).

domenica 23 ottobre 2005

Riflessioni


Due passaggi da un articolo che tutti gli studenti internauti (ed i loro genitori) dovrebbero leggere (magari per discuterne alcuni passi).

Esperimenti

Impazza negli USA la moda del camera tossing, ovvero prendere una macchina fotografica e lanciarla in aria (meglio in notturna o in ambienti con luci artificiali) predisponendo magari uno scatto lungo, per riafferrarla alla fine.
Creazioni allucinanti ed allucinate.

sabato 22 ottobre 2005

Misura-stress


Nessun effetto speciale: il disegno è fisso fisso.
Sembra muoversi? Allora c'è un po' di stress

Continuità

Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto,
nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo,
né vita, né forza, né alcuna cosa visibile;
l'apparenza non deve ingannare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasti sono il tempo e lo spazio - vasti i campi della Natura.
Il corpo lento, invecchiato, freddo - le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo,
la luce degli occhi divenuta tenue, tornerà puntualmente a risplendere;
il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

(Walt Whitman)


scriviamo anche per dirci questo

venerdì 21 ottobre 2005

Come passare il tempo

Le indicazioni su come impiegare le ore di italiano occupate dalle interrogazioni in quarta A sono qui sotto e in un bel file in Bodoni qui.



Coloro che non rientrano tra i fortunati “candidati” di ogni giornata sono tenuti ad avere con sé copia del canto del Purgatorio segnalato nell’apposito elenco; le ore possono essere utilizzate per leggere ed analizzare il testo (anche lavorando in gruppi di max 4 persone), preparandosi a rispondere ad eventuali domande (di analisi formale o contenutistica) che potrebbero essere avanzate dal Docente (con la maiuscola) negli ultimi 20 minuti (circa) di ciascuna giornata.
Niente vieta di preparare le letture a casa, utilizzando le ore in classe per altri lavori, anche di gruppo.
È comunque necessario saper rispondere ad eventuali test. Questi, quando effettuati, saranno ritirati e, per il noto principio del «non si butta via niente», valutati come prova orale (ferma restando la correttezza morfo-sintattica quale pre-requisito di base per il raggiungimento della sufficienza).
Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

Lunedì 24 – 6 candidati
lettura e analisi del canto II del Purgatorio

Mercoledì 26 – 8 candidati
lettura e analisi del canto VI del Purgatorio

Giovedì 27 – 4 candidati
lettura del canto IX del Purgatorio

Venerdì 28 – 4 candidati
analisi del canto IX del Purgatorio

Mercoledì 2 – 8 candidati
lettura e analisi del canto X del Purgatorio

Giovedì 3 – 2 candidati
question time sui canti preparati autonomamente

ripresa eneidiana

Rer recuperare le traduzioni dei libri da leggere
si vedano i post del 13 e del 15 settembre;

per sentirla recitata in un tentativo opinabile di lettura metrica "alla maniera antica"
si veda il post del 20 settembre.

giovedì 20 ottobre 2005

martedì 18 ottobre 2005

lunedì 17 ottobre 2005

Miiiii, non ci posso credere....

«baciare è appoggiare le labbra contro l'estremità piacevole di 8 metri di tubo digerente»

Restarci male...

Vengo a sapere in mattinata, sulle scale, dei 40 euro a cranio pelati ad alcuni miei alunni che si sono azzardati, sabato sera, a metter piede in un ristorante di cui avevo parlato loro.
Beh, da una parte fa piacere che ascoltino (anche se non si stava proprio parlando di scuola), dall'altra è un po' strano sentirsi in qualche modo con-colpevoli.
Poi, però, in classe ti dicono:
1. che non hanno chiesto i prezzi
2. che non c'erano le liste
3. che si sono sparati oltre tre kg di fiorentine
4. che sono stati accolti da un aperitivo
5. che il vino non è mancato
e, forse, capisci che non è proprio del tutto colpa tua; un po' pirla anche loro – direi – lo sono stati...
In ogni caso, faccio notare come ultimo testimonio a difesa che m'ero limitato a dire "hanno inaugurato ieri 'sto locale; questo è il biglietto da visita; andrò e vi farò sapere".
Non so se riuscirò a non ridere entrandoci; però quando stamattina ho visto la ricevuta fiscale m'è venuto un po' male.

PS per quelli di quarta: la prossima volta, chiedete prima! Resta confermato l'invito per gli spennati a un recupero enogastronomico "dove dico io"

venerdì 14 ottobre 2005

Perché studiare

"Dostoijevski un giorno camminava nel bosco, e vide due che trascinavano un tronco possente. Era evidente che facevano molta fatica. A un certo punto uno monta sopra il tronco, e comincia a cantare. Non solo il tronco non pesava di più, ma l'altro a quel punto riusciva benissimo a portarlo con l'altro nuovo, come se si fosse alleggerito. Perché la cultura pesa di più, ma fa muovere il mondo. La cultura dà i sogni, e i sogni non si toccano".

Roberto Benigni, oggi, alla manifestazione contro i tagli della finanziaria al fondo unico per gli spettacoli.

domenica 9 ottobre 2005

Letture dantesche

Salvo errori o omissioni, che provvederò a sanare qui e in classe, quest'anno leggeremo:
in terza, i canti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 26, 34 dell'Inferno
in quarta, i canti 1, 3, 5, 6, 7, 9, 11, 12, 13, 16, 17 del Purgatorio
in quinta, i canti 1, 3, 6, 9, 15, 17, 33 del Paradiso.

Terza: i gruppi di lettura

Nella cartella di terza il file con i gruppi di lettura e il link al sito "ufficiale" di ciascun romanzo.

Avviso ai naviganti (quinta)

Per il lavoro scritto di lunedì 17 è opportuna la conoscenza di:
quadro di riferimento sul Romanticismo (basta una scorsa veloce delle pag. 144-179)
Alessandro Manzoni (pag. 377-392)
i testi letti in classe, e cioè:
T90 (vv. 201-214), T96, T97, T98, T100, T101, T104

Per la prima interrogazione orale, si aggiungano:
Giacomo Leopardi (pag. 487-498)
i testi letti in classe, e cioè:
T113a passim, T113d, T113e, T114, T115, T116, T119, T123, T125, T126, T127, T128, T 135 passim

Avviso ai naviganti (quarta)

Un’adeguata preparazione al lavoro di lunedì 17 (e per la prima interrogazione orale) comporta la conoscenza di:
primo “quadro di riferimento” (pag. 12-42), senza soffermarsi eccessivamente sui “minori”
secondo “quadro di riferimento” (pag. 164-195 e 202-209), senza soffermarsi eccessivamente sui “minori”
Ludovico Ariosto (pag. 215-231)
lettura integrale dell’Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino

E' necessaria, inoltre, la revisione dei testi letti in classe:
T1, T4, T7, T8, T19 (prime 4 ottave), T23, T24, T25, T28, T30, T31, T77, T79, T86

giovedì 6 ottobre 2005

Attualità della letteratura


Dal Morgante di Pulci:
"Credo nella torta e nel tortello:
l'uno è la madre, e l'altro è il figliuolo;
il vero paternostro è il fegatello..."

Spunti per alunne ed alunni di quinta: materiale originale (in inglese) per l'approfondimento della discussione sui modelli evoluzionista e creazionista di cui s'è trattato in classe
Per chi mastica poco l'inglese è disponibile la sintesi iconografica, un lavoro di grande pregio artistico

mercoledì 5 ottobre 2005

domenica 2 ottobre 2005

Perle 3

Anche "quelle e quelli di quinta" fanno i test d'ingresso; anche loro scrivono cose interessanti...

e, così, finisce la prima serie di perle (chi vuol meglio intenderle e riflettere sull'architettura della modernità, legga l'articolo di Augé su parte del quale ho strutturato il test di comprensione).


Bidonville: case mobili
Bidonville: luoghi in cui vivono le persone povere, case in latta
Non-luogo: ciò che non è possibile definire luoghi in quanto molto vasti
Non-luogo: creazioni commerciali e di consumo
Non-luogo: insieme di più funzioni svolte nello stesso spazio
Non-luogo: posto che perde la sua caratteristica di essere tale in favore della sua funzione
Non-luogo: posto inconsistente
Non-luogo: sono terreni, posti senza spazio e senza tempo
Oggi gli aeroporti sono sempre più dei nodi autostradali e ferroviari: oggigiorno autostrade e ferrovie sono particolarmente sviluppate in prossimità degli aeroporti
Oggi gli aeroporti sono sempre più dei nodi autostradali e ferroviari: gli aeroporti sono facilmente raggiungibili anche attraverso autostrade e ferrovie
Oggi gli aeroporti sono sempre più dei nodi autostradali e ferroviari: oggi gli aeroporti sono sempre più frequentati da vari tipi di persone che possono usufruire di ogni servizio all’interno di esso, servizi che dovrebbero trovarsi altrove
Oggi gli aeroporti sono sempre più dei nodi autostradali e ferroviari: sono diventati dei luoghi in cui si riversa una grande quantità di persone
Oggi gli aeroporti sono sempre più dei nodi autostradali e ferroviari: anche gli aeroporti si stanno intrafficando di persone come le autostrade (o meglio le strade) e come le reti ferroviarie
Oggi gli aeroporti sono sempre più dei nodi autostradali e ferroviari: le varie modalità di spostarsi oggi si sono fuse, sono diventate un “tuttuno”
Oggi gli aeroporti sono sempre più dei nodi autostradali e ferroviari: tutto coincide e si completa
Ridondante: pieno di vita
Segni del presente: ciò che accade in un determinato momento che testimonia il presente, cioè il momento stesso
Segni del presente: sono i luoghi più modernizzati, tecnologicamente avanzati, dove vengono pubblicizzate le cose
Surmodernità: modernità ad alti livelli

Pota!

Partecipare al sondaggio di Repubblica dovrebbe essere un must per gli amanti del trash.

venerdì 30 settembre 2005

Non leggete quel romanzo


Tullio Avoledo recensisce "Haunted" ("Cavie"), l'ultimo romanzo di Chuck Palahniuk, su "Il giornale" del 14 settembre

quartane e quartani capiscano...




(...)
La storia è questa: diciassette aspiranti scrittori, rispondendo a un annuncio apparso sui muri della loro città, accettano di passare tre mesi in completo isolamento. Palahniuk ci ha abituato a personaggi bizzarri, ma in questo libro si è davvero scatenato. Dall’ospite Mr. Whittier alla sua assistente Mrs. Clark, allo scheletrico Saint Gut-Free, a Miss America, Sister Vigilante e Lady Baglady, i personaggi sono un catalogo di comportamenti assurdi e bizzarre biografie, mano a mano vengono svelate dai loro racconti. Quello che hanno in comune è la volontà di affrancarsi, attraverso il successo letterario, dalle loro vite. L’isolamento di tre mesi dovrebbe consentire loro di trovare la creatività, la libertà, il successo. Una specie di «Grande Fratello» letterario, insomma.

L’inizio del libro è fulminante: un autobus passa di notte attraverso una città deserta - sinistro come l’autobus Nottetempo del film Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban - per raccogliere quelle che ancora non sanno di essere le cavie di un esperimento. Gli aspiranti scrittori salgono, portandosi dietro il loro bagaglio: uno solo a persona, come specificato nell’annuncio, sinistra (e certo non casuale) eco delle istruzioni dei nazisti ai deportati nei campi di sterminio. La loro meta è un fatiscente teatro in una zona abbandonata della città, dove vengono accolti dal loro anfitrione e mentore, Mr. Whittier, un vecchio (forse, ma non è detto...) immobilizzato in una sedia a rotelle. Alzi la mano chi non ha pensato al film Invito a cena con delitto. Difficile non visualizzare Mr. Whittier come Truman Capote (soprattutto dopo aver letto il finale).

Ben presto la sistemazione ideale per scrivere si rivela per quello che è: una trappola. La cucina da gourmet che era stata promessa è in realtà a base di immondi cibi disidratati, e dal teatro è impossibile uscire. Le finestre sono murate, le porte sprangate. Ma fuggire di lì non rientra certo fra le priorità degli aspiranti scrittori, che hanno in mente solo il miraggio del successo: le interviste, i talk show, Hollywood. La scrittura non è un obiettivo, ma un mezzo per raggiungere la fama. Pur di farcela sono disposti a ogni bassezza, a ogni sacrificio. Presto si inventano il film della loro prigionia e del loro salvataggio, e arrivano a vedersi come protagonisti di quel film, a immaginare gli attori che interpreteranno i loro ruoli e calcolare le quote per la divisione degli incassi, quote sempre più alte a mano a mano che gli scrittori cominciano a morire.

Perché ben presto il teatro diventa un mattatoio. In un delirio suicida i segregati sabotano l’impianto di riscaldamento, le lavatrici, le toilette. Distruggono le scorte di cibo. Spaccano tutte le lampadine. Scelgono di patire il freddo, la sporcizia e la fame, fino a diventare protagonisti di una tragedia elisabettiana. Si vestono con sgargianti e polverosi costumi di scena, inzuppati dal sangue delle loro automutilazioni. Tutto pur di rendere più interessante e cinematografica la loro segregazione. In poco tempo la loro situazione si fa intollerabile. E i loro racconti riflettono l’abisso in cui precipitano: omicidi, atti di sadismo, episodi di antropofagia... Finché non scoprono con terrore di non essere i primi: altri prima di loro hanno affrontato quell’ordalia. Altri che forse non sono mai tornati.

Bisogna avere lo stomaco forte per affrontare questo libro.
(...)

Viewpoints

particolarmente dedicato a quintane e quintani

Pensate a chi, per essere lì da noi stamattina, ha organizzato tutto questo...

giovedì 29 settembre 2005

Pubblicità


In edicola, con Repubblica, la Commedia di Dante.
Un'edizione completa di note, per chi a casa non ne avesse una.
Da farci un pensiero, vista la qualità dei commenti.

mercoledì 28 settembre 2005

martedì 27 settembre 2005

Cibo viaggiante

su gentile segnalazione; grazie, Marco

Costretto, in questi giorni, a correre avanti ed indietro, rinunciando spesso ai piatti preparati dalle mani esperte di mia mamma, mi consola l'idea di poter presto acquistare l'oggetto che mi farà sentire sempre a casa mia.

lunedì 26 settembre 2005

Pensiero profondo

Franz Kafka; un grande anche solo per questo:

Im Kampf zwischen Dir und der Welt sekundiere der Welt.
Nella lotta tra te e il mondo, asseconda il mondo.

domenica 25 settembre 2005

Il paese dei miei sogni

Organizzo per la prossima estate "il" viaggio turistico per eccellenza: la Molvania ci aspetta.
Per ora ho prenotato la guida; attendo segnalazioni di disponibilità all'avventura.

Perle 2 bis

Integro, avendone finita la lettura, l'elenco delle bellezze dei test d'ingresso della terza A.
A tutti gli alunni, l'augurio di giungere alla fine dell'anno a un approdo (intendendo il termine con significato differente da quelli che vengono riportati qui sotto)!

A pioggia: a caso però in un determinato luogo per determinate ragioni
A pioggia: fa riferimento alla moltitudine di stragi terroristiche
A pioggia: frequenti fatti per uccidere persone in qualsiasi posto senza essere progettati
A pioggia: non premeditati
A pioggia: sono gli atti di terrorismo che si verificano maggiormente e che colpiscono inaspettatamente
Approdo: come scopo
Approdo: non si è arrivati a una soluzione finale
Arcaica: vecchia, retrocessa
Arcaica: strana, difficile
Catena mediatica: che media, un punto di passaggio
Catena mediatica: lunga serie di esposizioni televisive o giornalistiche
Catena mediatica: mezzo attraverso il quale… processo di comunicazione
Catena mediatica: qualcosa che fa da tramite
Catena mediatica: unione tra i diversi paesi del mondo
Emergenza: possibile problema (è un’ipotesi, non è una cosa certa)
Età dell’oro: età ricca e prosperosa con molte disponibilità
Eterogenei: simili, della stessa natura
Natura matrigna: è la natura che decide tutto
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: tutto il mondo è paese,nessuno escluso neanche l’umano disperso nella più piccola isola lontano da tutto e da tutti
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: nel mondo ogni evento che accade, seppure lontano da noi, non è sentito come qualcosa di distante, a cui noi non facciamo parte, ma riesce a coinvolgerci
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: tutto il mondo dipende da ogni singola nazione, le azioni dell’una sono quelle dell’altra
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: al mondo tutti sono dipendenti tra loro e nessuno è indipendente
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: il mondo non è composto da blocchi isolati. Per esempio, se mi chiedessero dove vivi dovrei rispondere: «Sulla terra» (esempio esagerato)
Peritura: che degrada
Peritura: duratura
Peritura: fortemente condizionabile, influenzabile
Peritura: si muore. Finisce
Pietra filosofale: la grande scoperta tecnologica
Pietra filosofale: non bisogna cercare la pietra per l’immortalità ma fare il più possibile nell’arco della vita
Pietra filosofale: pietra della speranza
Pietra filosofale: porta all’immortalità
Pietra filosofale: senza l’uso di parole e pensieri

martedì 20 settembre 2005

Lettura del latino

Un bravo prof legge in metrica, ed in pronuncia classica, alcuni del testi più noti della poesia latina (e, in due brani finali, dà un esempio anche di pronuncia ecclesiatica, quella che usiamo noi).

Quest'altro, invece, che si cimenta nella lettura dell'incipit dell'Eneide è, a mio modesto avviso, da tenere controllato.
PS: gli ultimi 10 secondi sono tra l'esilarante e l'angosciante (il lettore sembra a rischio di sincope)

domenica 18 settembre 2005

Perle 2

Poiché non mi piacciono gli anniversari "tondi" (questo è il duecentesimo post) né i lavori fatti e finiti, interrompo la correzione dei test d'ingresso dei fanciulli di terza (disponibile qui) a un terzo del mazzo (notare il poliptoto "terza/terzo" e la consonanza "terzo/mazzo") segnalando queste perle, cospicue...
L'aggiornamento alla fine della correzione.

A pioggia: a caso. Tipo i kamikaze nelle moschee
Eterogenei: uguali, simili, riconducibili a una causa
Natura matrigna: ciò che scatena eventi atmosferici
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: non esistono luoghi che non conoscono gli accaduti
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: nella dipendenza del mondo non c’è nessuno che fa da sé
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: nello svolgersi degli eventi non ci sono punti che ci rendano immuni a questi
Nella condizione di interdipendenza planetaria non ci sono isole: non ci sono distinzioni
Peritura: “chi di spada ferisce, di spada perisce”; se faccio una cosa mi sarà fatta nello stesso modo in cui l’ho fatta io. Se faccio del bene, mi verrà fatto del bene, se fosse male, mi verrà fatto del male
Peritura: duratura
Peritura: sofferenza
Pietra filosofale: conoscienza (sic!) infinita di tutte le cose
Pietra filosofale: pietra del potere
Pietra filosofale: pietra fantastica che nel mito faccia diventare onnipotente e immortale

regalo per l'anniversario, un commento sullo stile dell'autore
Tutte le informazioni dell’autore sono chiare o scritte in modo scorrevole, anche se frenate da parole di alto calibro

Perle

Il test d'ingresso per la quarta è qui; alcune delle più belle definizioni, qui di seguito.
Complimenti agli autori.
(figura retorica: antifrasi)

Canone: criterio, concetto abitudinario
Canone: non la quantità, ma la “qualità” degli argomenti trattati è maggiore
Collazione: aggiunta ad un’opera di alcune parti mancanti in base a cosa dovrebbe mancare
Collazione: buon senso
Contaminarono: contagiarono, ci misero la propria influenza
Contaminarono: diffusero in maniera molto forte
Contaminarono: presero in considerazione
Contaminarono: sparsero influenzando
Contaminarono: sporcarono, ritoccarono, cambiarono leggermente aggiungendo nuovo e diverso materiale
Eruditi: vecchi, passati
Labile: corto, piccolo
Labile: frivolo, semplicistico
Labile: più esile, meno rinforzato
Lezioni: dotrine (sic!), insegnamenti

Mo(r)tore di ricerca

È difficile che i risultati vi sfuggano da qui.

IV, il test petrarchesco

Ecco il test d'ingresso per la quarta, stipato nel solito magazzino.

venerdì 16 settembre 2005

Pensiero del weekend

riportando alla memoria una conversazione di oggi pomeriggio

Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
(B. Russell)

Fatti la radio

Una stazione radio che manda in onda solo o quasi quello che ti interessa.
gratis :-)

giovedì 15 settembre 2005

mercoledì 14 settembre 2005

Come scrivere bene

LE 15 REGOLE (7+8)

1) Avere qualcosa da dire
2) Dirlo
3) Dirlo brevemente
4) Non ridirlo (semmai, rileggerlo)
5) Dirlo chiaro
6) Dirlo subito
7) Dirlo in modo interessante
8) Dirlo in italiano (è più trendy, baby)
9) Non calpestate i congiuntivi
10) Non gettate oggettive dal finestrino
11) Spegnete gli aggettivi, possono causare interferenze
12) In caso di nebbia, rinunciate ai puntini di sicurezza
13) Non date da mangiare alle maiuscole
14) Slacciate le metafore di sicurezza
15) In vista della citazione, rallentate.

Così Beppe Severgnini in Italians del 13/9.

Anche in Ungheria

dedicato ad alunne ed alunni di terza

Un'analisi del sonetto bernesco letto oggi in classe, proveniente addirittura da un sito ungherese.

martedì 13 settembre 2005

Mulinus amoenus

La concezione di natura espressa dal Mulino Bianco non è e non vuole essere realistica, è piuttosto la creazione di un universo perfetto in cui la temporalità e le categorie comuni vengono neutralizzate e sostituite da una perfezione sia globale che domestica. Il mondo descritto è la mediazione perfetta tra elementi naturali e culturali all’interno del quale le stesse categorie vengono a perdere senso sostituite da una perenne perfezione solare che rappresenta di una utopica visione della tradizione.

Simone Morgagni, Utopia di una non natura: l'analisi del primo degli spot del Mulino Bianco. Ovvero: come si crea un mito (e come si legge un testo pubblicitario).

Eneide


Per un quadro generale, l'introduzione di Wikipedia;

ho recuperato, per ora, una sola traduzione recente ed integrale (e sulla cui bontà non si giura...) dei testi da leggere, quella del quarto libro (ad integrazione, per un'esperienza nuova, il file audio con la registrazione della lettura del testo di Wilfried Stroh, professore di filologia classica all'Università di Monaco di Baviera);

semplicissima da recuperare ma più difficile da comprendere la "classicissima" traduzione di Annibal Caro;

per gli esperti di lingua inglese, una versione ipertestuale molto interessante;

corredo iconografico di un certo rilievo: immagini dai manoscritti Vat. Lat. 3225 e 3867;


(post su gentile richiesta)

domenica 11 settembre 2005

Serio

Oggi è l'11 settembre.

Faceto

Your Personality Profile

You are dependable, popular, and observant.
Deep and thoughtful, you are prone to moodiness.
In fact, your emotions tend to influence everything you do.

You are unique, creative, and expressive.
You don't mind waving your freak flag every once and a while.
And lucky for you, most people find your weird ways charming!

sabato 10 settembre 2005

Prolungare le vacanze

Una bellissima frase di H. Bergson, che ci permette di avere consapevolezza della nostra "pienezza di esistenza" (e che, in questo scorcio di fine ferie, ci consente di far sopravvivere la memoria/esperienza delle vacanze).

La nostra esistenza attuale man mano che si svolge nel tempo viene così replicata da un'esistenza virtuale, da un'immagine speculare. Dunque, ogni momento della nostra vita presenta due aspetti: è attuale e virtuale, percezione da un lato e ricordo dall'altro. Esso si scinde nell'attimo stesso in cui si pone.

venerdì 9 settembre 2005

Lunedì si comincia,

così:

terza A
PEZ(zoni) PIL(eri) PIL LAT(ella) BOL(andrini)

quarta A
ALB(ertini) SaG (=don Giovanni Sala) RVE (=Rivellini) PEZ(zoni) PEZ

quinta A
STE(llato) PEZ(zoni) PEZ BOL(andrini) ALB(ertini)


Il resto dell'orario, a scuola (quinta esclusa: buon viaggio a Barcellona!).

Cattivi pensieri

È musica?
Probabilmente sì, per le orecchie di qualcuno di mia conoscenza...

"Mi si passi il temine"

La Fiat "deve tornare a essere una macchina, mi si passi il termine, figa";
e ancora: "E' necessario che i giovani siano gasati nel guidare Fiat".

Lapo Elkann, responsabile del brand promotion Fiat.

The final countdown

-3

mercoledì 7 settembre 2005

Pubblicità


Disponibile da oggi l'iPod nano.

Abbinamenti

La fine delle vacanze estive comporta la ripresa delle attività sociali di ogni genere; tra le più distruttive di queste, per me, le cene (anche di lavoro). Tanti e tanti anni fa le superavo con maggiore disinvoltura; oggi mi risulta un po' più difficile. Però mi è ancora impossibile astenermi di fronte a un piatto di affettati misti (buoni!) come quelli di ieri sera, pur sapendo che poi il fegato non sarà granché contento...
Domani altra cena; per ora penso agli sfortunati che, diversamente da quanto m'è capitato ieri, nel piatto si potrebbero trovare questo.

giovedì 1 settembre 2005

Si ricomincia

Un anno scolastico è come una salita in montagna; si fa fatica ma alla fine ne vale la pena.
A chi, come me, sta per ricominciare, dedico questo spettacolare panorama dalla vetta dell'Everest.

PS: altre immagini davvero belle nello stesso sito

lunedì 29 agosto 2005

Fiero di essere italiano





Your Inner European is Italian!









Passionate and colorful.

You show the world what culture really is.


Conflitto di interessi

Agli (ex)alunni che ho sentito in questi giorni nei quali si avverte chiara la percezione, come ben dicevano i Fratelli Righeria nei mai dimenticati anni '80, del fatto che "l'estate sta finendo (paraparaparapapapapapa) e un anno se ne va..." dedico questo link: consente di ammazzare il tempo in sfide impossibili (almeno, per me) e di dimenticare che, tra poco (troppo poco), si torna sui banchi (di scuola o università).

Saluti

venerdì 26 agosto 2005

Il silenzio di Vasco

E' un piacere leggere in "Dillo alla luna", la rubrica che Vasco Rossi cura sul nuovo mensile di Repubblica, "XL", queste parole; (mi) riconciliano con l'autore.

Non ho partecipato al Live8. Ho declinato l'invito pensando che ci sarebbe stato senz'altro qualcun altro che mi avrebbe degnamente sostituito...
Sono stato definito "distratto" e "poco impegnato"... Allora rispondo a "sir" Bob Geldof. Il mio "impegno" è quello di cercare di scrivere belle canzoni. E quando ci riesco mi sembra di aver già fatto abbastanza.
Altri tipi di "impegno" li trovo un po' eccessivi quando non addirittura strumentali... insomma, non si sa mai dove finisce l'"impegno" e dove comincia qualcos'altro.
Per la beneficienza meglio usare il proprio portafoglio e possibilmente in silenzio. Lo spettacolo deve tornare a essere spettacolo e non spettacolarizzazione. E la solidarietà un impegno personale e "fisico"... Vedo molto bene il volontariato che consiglio a ogni artista "impegnato".
La musica basta da sola, è già di per sé un messaggio di pace... quando si suona non si spara...

Sulla stessa rivista segnalo l'intervista a Ligabue (che fa la sua comparsa anche sul "Giovedì" del Corriere)

martedì 23 agosto 2005

Contrasti di interfaccia

Due siti da visitare, tra loro opposti:
1) l'estasi per gli amanti del click del mouse
2) il paradiso di chi vorrebbe poter non cliccare più.
Un interessante approccio ai problemi di interfaccia uomo/pc.

Tormentoni d'estate

Fa sempre piacere ritrovare un grande classico che pensavo di non riuscire più a rivedere (tanto più avendone apprezzato il doppio colpo di sopracciglio che dà l'idea della genialità...)

Bentornati a tutti, in anticipo.

lunedì 1 agosto 2005

martedì 26 luglio 2005

lunedì 25 luglio 2005

(Ir)reality

Questo lo voglio proprio vedere...

Letture #6 (e 5bis)


Incapace di sopportare I Miserabili tutti di seguito, m'è caduto l'occhio su Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer.
Sono a pagina 120, ma mi sento di dire: è da leggere, è da leggere, è da leggere.
Davvero!

sabato 23 luglio 2005

Letture #5


Mi chiedo perché mai io mi sia imbarcato in una delle due "megaletture" programmate quest'estate

(nessuna citazione, per ora; sono alla fine del primo volume)

Victor Hugo, I miserabili, Oscar Mondadori, 2004, 1471 pagine, in tre comodi volumi in cofanetto
La scheda su BOL

giovedì 21 luglio 2005

lunedì 18 luglio 2005

Letture #4


Alla ricerca di un nuovo inizio e, soprattutto, di una giusta fine. Il romanzo che ha "definito" una generazione altrimenti pressoché sconosciuta

«Una pausa. Quello che non dico è che quel medesimo sole mi fa pensare anche ai mandarini regali e alle farfalle che volano senza meta e alle carpe che nuotano pigre. E alle estatiche gocce di sangue di melagrana che filtrano dalle spaccature nell'epidermide dei frutti intenti a marcire sull'albero della casa accanto: gocce appese come rubini alla loro fonte di cuoio vecchio e bruno, un'allusione all'intensissima fertilità ovarica all'interno del frutto.
Questo carapace di gelo è troppo anche per Claire. Spezza il silenzio dicendo che non è sano vivere la vita come se fosse una sequenza di piccoli momenti isolati e slegati. -O le nostre vite diventano storia, o altrimenti non c'è modo al mondo di viverle.
Mi dichiaro d'accordo. Dag anche. Sappiamo bene che è per questo che ci siano lasciati tutti e tre le nostre vite alle spalle e siamo venuti nel deserto: per raccontarci delle storie e rendere le nostre vite storie degne di essere raccontate».

Douglas Coupland, Generazione X, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2005, pag 17
La scheda su BOL

domenica 17 luglio 2005

Letture #3


«Non so se valga la pena di dirvi quello che vi dirò perché ho la chiara coscienza di parlare a una massa di idioti con il cervello andato in acqua e basta guardarvi in faccia per capire che non capirete nulla.»

Umberto Eco, Superior stabat, in Nel segno della parola, BUR, 2005
La scheda nel sito della BUR
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venerdì 15 luglio 2005

Letture #2


Tratto da una lettura di questi giorni, che consiglio a tutti coloro che hanno a cuore la letteratura (ed a cui piacciono i romanzi di formazione)

«Come riuscivano, i professori di lettere, a suscitare tanta deferenza? Rispetto a chi insegnava fisica o biologia, che cosa sapevano veramente del mondo? A me, e non solo a me, sembrava che sapessero ciò che più valeva la pena di sapere. A differenza dei docenti di matematica e scienze, che si attenevano modestamente alle loro materie, quelli di inglese tendevano a sapere di tutto. Esperti com’erano di dissezioni, non avrebbero mai lasciato i pezzi di una poesia o di un romanzo sparsi in giro come quelli di una rana puzzolente di formaldeide. Li ricucivano con la storia e la psicologia, la filosofia, la religione e anche, talvolta, con la scienza. Senza assecondare quello che presumevano fosse il tuo desiderio, cioè identificarsi con l’eroe della storia, ti facevano sentire che quanto stava a cuore allo scrittore aveva conseguenze anche su di te».

Tobias Wolff, Quell'anno a scuola, Einaudi Stile Libero, 2005, pag. 7-8
La scheda su BOL

PS: chissà perché questa citazione.... :-)

Letture #1


Tratto da una lettura di questi giorni, che consiglio a tutti coloro che hanno problemi di relazione con il tempo (e sono dichiaratamente contrari a ogni forma di guerra)

«La cosa più importante che ho imparato su Tralfamadore è che quando una persona muore, muore solo in apparenza. Nel passato è ancora viva, per cui è veramente sciocco che la gente pianga al suo funerale. Passato, presente e futuro sono sempre esistiti e sempre esisteranno. I trafamaldoriani possono guardare i diversi momenti proprio come noi guardiamo un tratto delle Montagne Rocciose. Possono vedere come tutti i momenti siano permanenti, e guardare ogni momento che gli interessa. È solo una nostra illusione di terrestri credere che a un momento ne segue un altro, come nodi su una corda, e che quando un istante è passato sia passato per sempre.
Quando un trafamaldoriano vede un cadavere, l’unica cosa che pensa è che il morto, in quel momento, è in cattive condizioni, ma che la stessa persona sta benissimo in un gran numero di altri momenti. Oggi anch’io, quando sento dire che è morto qualcuno, alzo le spalle e dico ciò che i trafamaldoriani dicono dei morto, e cioè: “Così è la vita”».

Kurt Vonnegut, Mattatoio n° 5, Universale Economica Feltrinelli, 2005, pag 33
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martedì 12 luglio 2005

Consegna diplomi maturità

Inoltro il post del prof. Leoni

Ciao, Beppe. I diplomi sono arrivati da Bergamo; saranno consegnati agli studenti giovedì 14 luglio alle ore 15.00. Saranno presenti la presidente, il direttore e gli insegnanti che desiderano partecipare alla cerimonia.
Spero che tu possa esserci. Se puoi, avvisa i tuoi di 5A in maniera che possano ritirare il "sospirato" diploma. Io ho avvisato i miei di 5B di fare circolare la voce, per quanto possibile.
NB: conviene che gli studenti si presentino mezz'ora prima in Segreteria per il versamento della tassa governativa.

proposta al prefetto


Un'interessante alternativa alle normali sedie per cattedra

venerdì 8 luglio 2005

Il giorno del giudizio *** ultimo post

Ho avuto modo, con qualcuno, di esprimere le perplessità e le difficoltà in merito ad alcune scelte operate, mio malgrado, in questi giorni.
Ringrazio quante e quanti mi hanno fatto pervenire il loro parere, di qualsiasi segno esso fosse: non c'è modo migliore di capire che discutere.
Mi preoccupo un po' per il rodimento di fegato che sto vivendo: non ho mai, nella mia carriera politico/scolastica, provato l'esperienza di essere in minoranza (e vedo davanti a me il rischio -- per qualche Alessandro la certezza -- di essere politicamente minoranza il prossimo anno -breve excursus-...). Mi sto rendendo conto di quanto sia difficile, soprattutto quando vedo poi colpite, con me, anche alcune persone che – al di là della diversità di ruoli o degli screzi più o meno superati - hanno caratterizzato questi anni di lavoro scolastico, dando a questi il piacere dell'incontro e dello scontro, del trovarsi e del confrontarsi.
Non credo siano giuste le maestre che, quando si trovano ad avere come alunni i propri figli, per non correre il rischio di essere accusate di parzialità chiedono loro più di quanto non chiedano agli altri. Non trovo giusto nemmeno chiudere occhi, naso e bocca e far finta che tutto vada bene per garantirsi una, secondo me, falsa tranquillità.
Preferisco, anche se poi la meno in classe per interi anni (difetto da deformazione professionale), una macchina rigata e la mia faccia pulita, piuttosto che una "serenità" mal conquistata ed una faccia come il culo.

mercoledì 6 luglio 2005

dedicato alle maturate ed ai maturati 2005

Dopo la pioggia
di Gianni Rodari

Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l'arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

PS: visto il post di prima, lo dedico anche a me. magari sbollisco un po'

Il giorno del giudizio *** #14

È finita!
Domani mattina i risultati...

PS: ho addosso un'incazzatura che metà basta

martedì 5 luglio 2005

Il giorno del giudizio *** #13

...ovvero, meno uno all'alba...

apparatocardiocircolatorio lapercezioneel'utilità/inutilitàdelbello freudeilsogno l'emigrazioneitalianainamericaacavallodelleduegrandiguerre ovetendequestovagarmiobreve?

domani i nostri ultimi due, gli altri tre e, sorpresa, pomeriggio a scrutini!

lunedì 4 luglio 2005

"Infinita finità" (neol.)

Passate, se potete, a leggere l'articolo di Anna Masera su "La Stampa" di oggi che parla della solitudine dei blogger; ha un che di terrificante.

Il giorno del giudizio *** #12

La via è in discesa, il finale s'avvicina.
Nel frattempo:
- le radiazioni
- Caporetto
- Tre metri sopra il cielo
- emozioni e sport
- El Alamein.
4 disgrazie su 5...
ma non era qualcuno di voi a sostenere che Leopardi fosse triste perché un po' malmesso fisicamente? che cosa potrebbe pensare Leopardi di giovani virgulti 20enni che scelgono argomenti così allegri?

PS: il colloquio di Bruno è stato interrotto dalla visita del nuovo dirigente del CSA (una volta si chiamava "Provveditore agli studi"), con tanto di foto e stretta di mano :-)

Novità

Per i miei alunni tecnologici, patiti dell'iPod (o suoi similari), le novità sullo sfruttamento di questi aggeggi direttamente per la modalità di trasmissione più "di tendenza", il podcasting.

sabato 2 luglio 2005

Meditanda

Ci muoviamo in un pulviscolo
madreperlaceo che vibra,
in un barbaglio che invischia
gli occhi e un poco ci sfibra.

E. MONTALE, Ossi di seppia

Il giorno del giudizio *** #11

Oggi ho sentito parlare di:
crisi del paradigma scientifico (o scientista?) tra Einstein e Popper;
un amico di Kandinsky, ingiustamente ritenuto "minore";
l'ombra di Ulisse, con le innumerevoli trasformazioni del versatile personaggio mitologico;
strategie politiche di USA e URSS dopo la seconda guerra mondiale;
la nascita della costituzione italiana.

Poi, ovviamente, i candidati hanno parlato anche di altre cose, magari un po' meno nelle loro corde, talvolta... ;-)

In ogni caso, è bello vedere che s'è girata la boa e la fine della tornata esaminifera si appropinqua.

Buona domenica a chi ormai può festeggiare; per chi invece si prepara a un lunedì da leone, un sentito "pat pat" sulla spalla...

venerdì 1 luglio 2005

Coro

Non ho ben capito nemmeno io come ho fatto a scovarlo, ma l'ho trovato tra il geniale e il rilassante.
Cosa?
Questo quartetto a mia disposizione.

Il giorno del giudizio *** #10 bis

A stamattina non erano ancora stati resi disponibili alla sede di Bergamo dell'ex Provveditorato agli Studi i diplomi di maturità; lunedì verifichiamo se c'è modo comunque di riuscire ad ottenerli per consegnarli ufficialmente una volta terminati gli orali o se, per la prima volta da quando è stato riformato l'Esame di maturità, ciascuno dei promossi dovrà passare in segreteria a ritirare l'agognato frutto dei suoi studi.
Vi terrò informati.

Voglia di libertà

Per chi vuole essere in regola con il copyright e, al contempo, avere un bel pacchetto integrato di software per la produttività individuale.

Il giorno del giudizio *** #10

Altro giro, altra corsa.
Belli, quasi tutti, gli orali di stamattina.
C'è chi s'è emancipata, chi darwinizzata; chi s'è buttato nei motori, chi nel plasma e chi ha steso su tutto il pensiero nitzscheano.
Vedremo che cosa ci aspetterà domani, quando si arriverà al giro di boa.